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Uranio in Saskatchewan: anomalie radiometriche nel Bacino Athabasca

Il rilievo aereo ad alta risoluzione condotto al progetto Aurora ha identificato più anomalie radiometriche riconducibili a sorgenti uranifere, aprendo la strada a nuovi obiettivi di perforazione nel Bacino Athabasca. L’intera campagna è stata finanziata da Traction Uranium Corp., che punta ad acquisire fino all’80% del progetto da Cosa Resources.

Uranio in Saskatchewan: anomalie radiometriche nel Bacino Athabasca

Il rilievo aereo radiometrico e magnetico ad alta risoluzione condotto al progetto Aurora Uranium Project, nel Bacino Athabasca della Saskatchewan, ha restituito risultati concreti: più anomalie radiometriche, interpretate come potenzialmente legate a sorgenti uranifere, sono state individuate in prossimità di strutture del basamento già ritenute prospettive dai geologi. La campagna è stata interamente finanziata da Traction Uranium Corp. (CSE: TRAC; OTC: TRCTF; FRA: Z1K), che sul progetto detiene un’opzione per acquisire fino all’80% dell’interesse da Cosa Resources Corp., l’operatore e proprietario del giacimento.

I risultati sono stati comunicati congiuntamente dalle due società il 4 agosto 2026. Il rilievo è stato eseguito dalla società Special Projects Inc. (SPI) di Calgary, sotto la direzione di Cosa Resources. Il programma ha coperto circa 5.222 chilometri-linea di dati radiometrici e magnetici elaborati, raggiungendo il 100% della copertura pianificata. Le linee di transetto erano distanziate 50 metri l’una dall’altra, con linee di controllo a 750 metri: una configurazione progettata per garantire una risoluzione elevata su tutta l’estensione della proprietà. Le operazioni di campo si sono concluse a fine giugno, con il team e l’aeromobile rientrati dalla base di Points North Landing, Saskatchewan.

Aurora si trova nella porzione sud-orientale del Bacino Athabasca, a circa 16 chilometri a est del Key Lake Mill di Cameco e dell’omonima miniera storica, e 40 chilometri a sud dalla zona mineraria GMZ. La posizione geografica è tutt’altro che casuale: in questa area la copertura di arenaria è interpretata come sottile o localmente assente, il che rende più accessibili i potenziali obiettivi uraniferi vicini alla superficie. Alcune delle anomalie rilevate si trovano a valle glaciale rispetto a strutture del basamento precedentemente identificate da Cosa, un elemento che rafforza la rilevanza esplorativa dei target individuati.

L’accordo tra le due società risale al 10 febbraio 2026. Traction ha diritto di acquisire fino all’80% di Aurora finanziando da sola 9,15 milioni di dollari in spese esplorative e completando pagamenti in contanti e azioni. L’intera campagna aerea rientra in questo percorso di earn-in. Il team di Cosa Resources vanta un profilo tecnico rilevante nel settore: membri del suo management hanno partecipato alla scoperta del deposito Hurricane di IsoEnergy, ricevendo nel 2022 l’AME Colin Spence Award, e hanno avuto ruoli chiave nella scoperta del deposito Gryphon di Denison oltre che nella fondazione di NexGen e IsoEnergy.

I dati raccolti saranno integrati con i dataset geologici, geofisici e di telerilevamento già disponibili per definire le priorità di perforazione. La fase successiva prevede la perforazione a carotaggio diamantato e prospezione radiometrica a terra, attese per la tarda estate o l’autunno 2026. Se i target si riveleranno coerenti con le anomalie aeree, Aurora potrebbe entrare rapidamente in una fase esplorativa più avanzata, consolidando ulteriormente la posizione di Traction nel Bacino Athabasca, uno dei distretti uraniferi più ricchi al mondo.

Tag: Radioattività Uranio

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