Premier American Uranium ha reso noti i risultati intermedi del programma di esplorazione 2026 nel progetto Kaycee, situato nel Powder River Basin del Wyoming. Da maggio ad oggi sono stati completati 50 fori di perforazione convenzionale per un totale di circa 41.960 piedi, pari a quasi il 42% del programma da 100.000 piedi pianificato per l’intero anno. I risultati mostrano mineralizzazione uranífera in più aree target, con profili di grado e spessore che superano le soglie tipicamente richieste per l’inclusione in una stima di risorsa minerale.
Nell’area Rustler, tredici dei 22 fori completati hanno incontrato mineralizzazione di uranio con tenori pari o superiori a 0,02% eU₃O₈. Nell’area Outpost, sette dei 27 fori perforati hanno restituito risultati analoghi. I dati di geofisica da pozzo e le misure radiometriche vengono integrati in tempo reale per affinare il modello geologico e orientare i fori successivi. La geometria dei canali sotterranei risulta progressivamente più definita, grazie alla combinazione dei dati raccolti nel 2025 e nel 2026.
Il contesto in cui si inseriscono questi risultati è quello di un progetto già di dimensioni considerevoli. Kaycee copre oltre 46 miglia quadrate di diritti minerari lungo un trend mineralizzato di 36 miglia, con più di 110 miglia di roll front identificate. È l’unico progetto nel Powder River Basin in cui le tre formazioni sabbiose storicamente produttive — Wasatch, Fort Union e Lance — risultano mineralizzate e potenzialmente accessibili tramite estrazione ISR (in situ recovery). Dal 2023 sono stati completati oltre 400.000 piedi di perforazione nell’ambito dell’esplorazione complessiva del sito.
Il CEO di PUR, Colin Healey, ha dichiarato che il programma 2026 sta mostrando buoni risultati, con circa la metà dei lavori già completata. Ha aggiunto che, con circa 430 miglia di roll front interpretate, la società ritiene di essere ancora nelle fasi iniziali della valutazione del potenziale dell’intero sistema. Le parole di Healey riflettono un approccio metodico: l’obiettivo attuale è mappare l’estensione della mineralizzazione nelle aree target prima di passare a fasi più avanzate di sviluppo.
La continuità mineralogica tra Stampede e Rustler, già emersa nei dati del 2025, consolida l’ipotesi di un corridoio nord-sud di mineralizzazione ospitato nella formazione Wasatch. Questo tipo di configurazione geologica è coerente con i modelli classici di roll front in bacini sedimentari e rende il progetto particolarmente adatto alla tecnica ISR, che non richiede l’escavazione del minerale ma la sua dissoluzione in situ tramite soluzioni lixivianti. Un vantaggio operativo che riduce i costi di sviluppo e semplifica il percorso autorizzativo.
Con la seconda metà del programma di perforazione 2026 ancora da completare e nuovi target da testare, il progetto Kaycee si conferma tra le esplorazioni uranifere più attive degli Stati Uniti. Se i risultati restanti manterranno la densità di mineralizzazione osservata finora, la stima di risorsa che la società intende produrre potrebbe posizionare Kaycee tra i progetti ISR di maggiore peso nel Powder River Basin, un distretto che ha storicamente rappresentato una delle principali fonti di uranio domestico per gli Stati Uniti.



