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American Fusion arriva a 151 brevetti USA per il Texatron Fusion Engine

American Fusion (OTCQB: AMFN) ha depositato 21 nuove domande di brevetto negli Stati Uniti, portando il portafoglio complessivo del Texatron Fusion Engine a 151 applicazioni pendenti. L’azienda texana punta anche all’uplisting su una borsa nazionale e avanza nei test del prototipo da 5 MW.

American Fusion arriva a 151 brevetti USA per il Texatron Fusion Engine

American Fusion Inc. (OTCQB: AMFN) ha depositato 21 ulteriori domande di brevetto negli Stati Uniti, portando il totale delle applicazioni pendenti legate al Texatron Fusion Engine a 151. L’aggiornamento arriva a poche settimane dal raggiungimento della soglia delle 130 domande, segnalata a settembre 2026, e conferma una cadenza di deposito accelerata che l’azienda mantiene da mesi.

Il portafoglio brevettuale copre un ampio spettro di componenti e sottosistemi: architettura del reattore, confinamento del plasma, sistemi elettromagnetici, erogazione del combustibile, controllo del reattore e gestione dell’energia. La strategia di proprietà intellettuale di American Fusion mira a proteggere ciascun livello tecnologico del Texatron in modo separato, creando una rete di tutele che l’azienda ritiene possa espandersi fino a oltre 300 depositi complessivi nel tempo. Michael G. Smith, Chief Legal Officer, ha definito il processo “sistematico”, costruito per proteggere le innovazioni alla base della piattaforma man mano che questa avanza verso la fase commerciale.

Il Texatron Fusion Engine è una piattaforma di fusione aneutronica compatta, sviluppata attraverso la controllata interamente posseduta Kepler Fusion Technologies. La fusione aneutronica — che sfrutta reazioni tra boro e protoni al posto dei tradizionali combustibili deuterio-trizio — produce pochissimi neutroni liberi, riducendo i problemi di attivazione dei materiali strutturali e semplificando la schermatura. È un approccio ancora lontano dalla maturità industriale, ma con vantaggi teorici rilevanti rispetto alle filiere più diffuse.

Sul fronte del prototipo, American Fusion ha completato le modifiche finali al sistema da 5 MW presso un impianto manifatturiero di terze parti nella regione di Midland/Odessa, in Texas. Il prototipo è ora rientrato nella sede principale dell’azienda, nell’area di Dallas-Fort Worth, dove proseguono le preparazioni per le prossime sessioni di test. Le attività in corso comprendono la pianificazione delle strutture di prova, l’acquisizione di apparecchiature di validazione specializzate e la definizione delle strategie di distribuzione commerciale per i futuri sistemi Texatron.

Sul piano finanziario e regolatorio, l’azienda ha avviato un percorso di potenziale uplisting dall’attuale mercato OTCQB verso una borsa nazionale. Texas Stock Exchange (TXSE) risulta al momento la soluzione favorita, sebbene non sia stato ancora siglato alcun accordo definitivo di finanziamento. L’obiettivo dichiarato di superare le 260 domande di brevetto entro fine anno fornisce un indicatore concreto del ritmo di sviluppo atteso. Se i test del prototipo da 5 MW produrranno dati positivi nei prossimi mesi, American Fusion si troverà con una base di proprietà intellettuale ampia e un profilo pubblico rafforzato: due condizioni che potrebbero sostenere sia il percorso di quotazione sia i futuri round di finanziamento.

Tag: Energie rinnovabili Transizione energetica

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