Anchorage Digital Bank ha annunciato il 16 settembre 2026 il supporto in custodia per sette asset emessi sulla rete Etherlink, incluso xU3O8, il token che incorpora proprietà frazionata di uranio fisico concentrato — il cosiddetto yellowcake, materia prima essenziale per la produzione di combustibile nucleare. È la prima banca crypto con licenza federale negli Stati Uniti ad offrire questo servizio.
Gli asset supportati comprendono, oltre a xU3O8, il wrapped XTZ (WXTZ), il token di liquid staking stXTZ, le stablecoin USDT, USDC e USDSM, e il wrapped Ether (WETH). I clienti istituzionali già attivi su Anchorage possono accedere a questi token attraverso i propri conti segregati esistenti, senza dover attivare un flusso di custodia separato. Etherlink è una rete layer-2 compatibile con l’Ethereum Virtual Machine che regola le transazioni su Tezos.
Il meccanismo di xU3O8 è diretto. Ogni token corrisponde a una quota di U3O8 fisico stoccato da Cameco, uno dei principali produttori mondiali di uranio, in strutture di deposito regolamentate. La struttura legale si basa su un trust di diritto inglese e su un sistema a doppio registro. L’uranio fisico è stato approvvigionato da Curzon Uranium, mentre la piattaforma Uranium.io gestisce l’infrastruttura on-chain su Etherlink tramite smart contract. La capitalizzazione di mercato del token si attesta poco sopra i 9 milioni di dollari, secondo i dati di CoinMarketCap.
L’interesse istituzionale per questo asset non nasce dal nulla. L’accesso diretto all’uranio fisico ha storicamente richiesto intermediari specializzati, cicli di liquidazione che possono durare settimane e soglie minime di investimento elevate. La tokenizzazione comprime quei tempi a pochi minuti e abbassa le barriere d’ingresso, rendendo il mercato accessibile a una platea più ampia di investitori istituzionali. Anchorage ha citato esplicitamente il ruolo del nucleare nella generazione di elettricità come contesto che alimenta la domanda istituzionale per esposizione all’uranio.
Anchorage non è il primo custode regolamentato a muoversi in questa direzione. Ad agosto 2025, Hex Trust aveva integrato Etherlink aggiungendo la custodia di xU3O8 e di altri asset sulla rete. Con l’ingresso di Anchorage, il token conta ora due custodi istituzionali conformi alle normative vigenti. L’infrastruttura si consolida attorno a un asset di nicchia ma con una logica precisa: l’uranio è una materia prima strategica per l’energia nucleare, difficile da trattare fisicamente, e la tokenizzazione risolve buona parte di quella complessità operativa.
Se l’adozione istituzionale di asset reali tokenizzati continua su questa traiettoria, l’uranio potrebbe diventare un riferimento per altri mercati di materie prime energetiche ancora privi di un’infrastruttura digitale comparabile. Il modello — riserve fisiche verificabili, custodia regolamentata, liquidazione rapida on-chain — è replicabile. La domanda è quanti altri custodi federali seguiranno Anchorage nei prossimi mesi.




