StoneX ha convocato per il 23 e 24 settembre 2026 la seconda edizione del Nuclear Innovation Summit, un evento a numero chiuso riservato agli investitori istituzionali che si svolge tra Knoxville e Oak Ridge, in Tennessee. Quindici aziende del settore nucleare — pubbliche e private — si presentano davanti a una platea di gestori di fondi e operatori finanziari in cerca di opportunità concrete nel comparto dell’atomo.
La giornata del 23 settembre si tiene al Marriott Knoxville Downtown e include presentazioni dei management team, due panel tematici e incontri one-to-one pre-schedulati con gli investitori, chiusi da una cocktail reception. Il 24 settembre, invece, i partecipanti salgono sui bus diretti all’Oak Ridge National Laboratory, dove si tengono sessioni di domande e risposte con i responsabili dei dipartimenti e tour degli impianti. I rappresentanti del programma GAIN — il Gateway for Accelerated Innovation in Nuclear del Dipartimento dell’Energia americano — sono presenti in loco. Oak Ridge non è una cornice casuale: il laboratorio nacque nel 1943 nell’ambito del Progetto Manhattan ed è rimasto uno dei centri mondiali di riferimento per la ricerca nucleare.
Le aziende confermate alla data del 16 settembre coprono l’intera catena del valore: dall’arricchimento dell’uranio con Centrus Energy Corp. e Urenco, ai reattori modulari con NuScale Power Corporation e Terrestrial Energy, fino ai microreattori con Radiant Nuclear e Deployable Energy. Nel registro compaiono anche Kyoto Fusioneering per la fusione, Deep Fission per i reattori sotterranei, Scaled Atomics, StarCore Nuclear, NuCube Energy, First American Nuclear, Terra Innovatum Global e ONE Nuclear Energy in combinazione con Hennessy Capital Investment Corp. VII. Un panorama che abbraccia tecnologie diverse — reattori veloci, a sali fusi, reattori ad acqua leggera di nuova generazione — con società sia quotate in borsa sia ancora private.
Il partner di marketing dell’evento è B2i Digital, che distribuisce i contenuti a una rete media da 330 milioni di lettori mensili e a una community di 1,7 milioni di investitori. La scelta di associare un formato tipicamente finanziario — roadshow e incontri istituzionali — a una visita operativa dentro un laboratorio nazionale è l’elemento che distingue questo summit dagli appuntamenti tradizionali del settore. Non si tratta di una fiera: chi partecipa entra nei luoghi dove la ricerca nucleare si fa davvero.
Il segnale che arriva da Knoxville è preciso. Il capitale istituzionale guarda al nucleare con interesse crescente, e iniziative come questa accelerano il processo di selezione: gli investitori possono confrontare tecnologie molto diverse in due giorni, con accesso diretto ai team che le sviluppano. Se il primo anno ha stabilito il formato, il secondo lo consolida con una lista di partecipanti più ampia. La prossima edizione potrebbe misurare il settore su un metro diverso: non più quante aziende si presentano agli investitori, ma quante chiudono accordi dopo averlo fatto.




