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SGE e ZE PAK creano la joint venture PAK BWRX per sei SMR da 1.800 MW a Pątnów

SGE e ZE PAK hanno firmato l’accordo per la joint venture PAK BWRX, che svilupperà a Pątnów una centrale con sei reattori BWRX-300 da 1.800 MWe al posto di un impianto a lignite. Il progetto si aggiunge al portafoglio polacco di SGE, che ha già un’autorizzazione di principio per 26 SMR.

SGE e ZE PAK creano la joint venture PAK BWRX per sei SMR da 1.800 MW a Pątnów

Le società polacche SGE (ex Synthos Green Energy) e ZE PAK hanno firmato l’accordo per costituire PAK BWRX, una joint venture che svilupperà a Pątnów una centrale nucleare con sei reattori modulari BWRX-300. La potenza complessiva prevista è di 1.800 MWe.

L’impianto sorgerà nel sito della centrale a lignite di proprietà di ZE PAK. Il contributo dell’azienda al progetto consiste nei diritti sui terreni che già possiede. Negli anni successivi ZE PAK potrà restare come socio di minoranza oppure cedere le proprie quote a SGE e uscire dall’iniziativa. Il fondatore di SGE, Michał Sołowow, ha firmato l’intesa insieme al presidente di ZE PAK, Piotr Żak.

Il BWRX-300 è il reattore ad acqua bollente di GE Vernova Hitachi Nuclear Energy. SGE è co-investitore nella progettazione standard del modello. In Polonia ha già ottenuto una decisione di principio per un totale di 26 unità, e guarda anche al Regno Unito, dove è allo studio una flotta di 14 reattori su tre siti nell’ambito dell’Advanced Nuclear Framework.

Il progetto di Pątnów nasce da una necessità concreta. Secondo Sołowow, la centrale a lignite dovrà chiudere e, senza un sostituto affidabile, lo stop potrebbe creare problemi alla rete. Il sito è considerato tra i più rilevanti del sistema energetico polacco. L’idea è riutilizzare l’area, con le sue connessioni alla rete e la sua forza lavoro, per una generazione senza emissioni di CO2. Pątnów compare inoltre tra le località indicate nel programma nucleare nazionale.

La joint venture dà un assetto operativo a un’intesa che risale a qualche anno fa. All’epoca Synthos e ZE PAK avevano firmato un accordo di investimento per valutare da quattro a sei BWRX-300 nello stesso sito. Ora il numero di unità è fissato a sei e nasce una società dedicata. Piotr Żak ha parlato di una grande opportunità per l’area di Konin, dove la fine del carbone pesa sull’economia locale.

Per la Polonia, che ancora dipende molto dal carbone, la sostituzione di una centrale a lignite con moduli nucleari da 300 MW è un modello replicabile in altri siti industriali in dismissione. Se l’iter autorizzativo procederà, Pątnów potrebbe diventare uno dei primi grandi impianti SMR europei costruiti su un ex sito fossile.

Tag: Decarbonizzazione Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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