Home Economia dell'Energia Il Saskatchewan porta il suo uranio…
Economia dell'Energia

Il Saskatchewan porta il suo uranio al World Nuclear Supply Chain di Manila

Il ministro Jeremy Harrison guida dal 17 al 23 ottobre 2026 una missione del Saskatchewan nelle Filippine per la World Nuclear Supply Chain Conference. La provincia canadese punta ad almeno 2.600 MW di nucleare entro il 2050.

Il Saskatchewan porta il suo uranio al World Nuclear Supply Chain di Manila

Il ministro delle Crown Investments Corporation del Saskatchewan, Jeremy Harrison, guida dal 17 al 23 ottobre 2026 una missione nelle Filippine per partecipare alla World Nuclear Supply Chain Conference. L’obiettivo è presentare a investitori e operatori internazionali l’industria nucleare della provincia canadese e aprire nuovi contratti per le sue aziende.

In parallelo, il ministro dell’Agricoltura David Marit è in Giappone dal 17 al 22 ottobre. Incontrerà acquirenti storici dei prodotti agroalimentari del Saskatchewan e aziende interessate a opportunità in agricoltura, minerali e combustibili. Il Giappone è il terzo mercato di esportazione agricola della provincia.

Il Saskatchewan ha carte solide da giocare. Ospita i più grandi giacimenti di uranio ad alto tenore del mondo, produce il 100 per cento dell’uranio canadese ed è il secondo produttore mondiale. Attorno alle miniere si è formata una rete di fornitori, istituti di ricerca e imprese che lavorano a progetti nucleari in Canada e all’estero. Harrison la descrive come una filiera già attiva nella catena di approvvigionamento globale, destinata a crescere con questo tipo di missioni.

La provincia non ha oggi alcun reattore nel proprio sistema elettrico. Per cambiare la situazione ha adottato il piano Delivering Energy Security Through Nuclear Power, che fissa il traguardo di almeno 2.600 megawatt di nucleare entro il 2050. Serve a garantire elettricità affidabile e a costi sostenibili a una popolazione in crescita, a industrie in espansione e a grandi progetti di investimento.

La scelta delle Filippine ha un senso preciso. Manila e il Saskatchewan hanno firmato a giugno 2025 un memorandum d’intesa su transizione energetica e formazione della forza lavoro nucleare. Il 24 febbraio 2026 il gruppo di lavoro congiunto si è riunito a Bonifacio Global City, con il ministro dell’Istruzione superiore Ken Cheveldayoff e il dipartimento dell’Energia filippino. Sul tavolo c’erano formazione, ricerca e cooperazione sugli SMR.

Il Saskatchewan aveva già portato la propria offerta alla stessa conferenza in Polonia, nel maggio 2025, dove Harrison ha rivendicato per la provincia un ruolo nell’obiettivo globale di triplicare il nucleare entro il 2050. Dopo Varsavia, Manila. Se i contatti si tradurranno in contratti di fornitura e accordi universitari, il Saskatchewan potrà presentarsi come fornitore di uranio e di competenze a un’Asia che sta costruendo i suoi primi programmi nucleari.

Tag: SMR (Small Modular Reactors) Transizione energetica Uranio

Articoli simili