Il 1° maggio 2026, Ontario Power Generation ha calato nel pozzo del cantiere di Darlington la piastra base del primo reattore modulare su scala di rete mai costruito in un paese del G7. Un modulo di acciaio e calcestruzzo da 953 tonnellate, largo 37 metri, assemblato in un pezzo unico e abbassato a 35 metri di profondità da una delle gru cingolate più grandi al mondo. Non è un prototipo. Non è un impianto pilota. È un reattore commerciale che entrerà in servizio entro la fine del 2030.
Il modello scelto è il BWRX-300 di GE Vernova Hitachi Nuclear Energy, un reattore a ebollizione di terza generazione avanzata da 300 megawatt elettrici, con circolazione naturale e raffreddamento passivo, progettato per occupare circa il 10% della superficie di un reattore ad acqua bollente convenzionale. Quattro unità sono pianificate per il sito di Darlington, sulla sponda nord del lago Ontario, a est di Toronto. Insieme produrranno 1.200 MW, sufficienti ad alimentare l’equivalente di 1,2 milioni di abitazioni. La prima unità da sola coprirà il fabbisogno di circa 300.000 famiglie. OPG descrive l’installazione modulare della piastra base come “mettere la M in SMR”: è la prima volta in Canada che la fondazione di un edificio reattore viene assemblata in questo modo.
Il percorso regolatorio è stato lungo ma lineare. OPG aveva avviato il processo di valutazione ambientale nel 2007; la selezione del BWRX-300 risale al dicembre 2021. La licenza di costruzione è arrivata dalla Canadian Nuclear Safety Commission nell’aprile 2025, seguita poche settimane dopo dall’approvazione formale della provincia dell’Ontario. Il costo totale del progetto, comprensivo di tutte e quattro le unità, è fissato a 20,9 miliardi di dollari canadesi. In ottobre il governo federale e quello provinciale hanno annunciato un impegno azionario fino a 3 miliardi di dollari attraverso il Canada Growth Fund e il Building Ontario Fund.
Il contesto globale è chiaro. Russia e Cina operano già reattori modulari di piccola taglia; l’Argentina ne ha uno pilota in costruzione. Nessun paese del G7 era mai arrivato a questo punto. Negli Stati Uniti, la Tennessee Valley Authority ha depositato a luglio 2025 presso la Nuclear Regulatory Commission la domanda di licenza per un BWRX-300 al sito di Clinch River, con un contributo federale da 400 milioni di dollari. In Polonia, Orlen Synthos Green Energy pianifica una flotta di circa 24 reattori dello stesso modello, con il primo impianto atteso entro il 2032. SaskPower in Saskatchewan ha già espresso interesse per ulteriori unità canadesi. Il BWRX-300 si sta affermando come la piattaforma di riferimento per la prima generazione di SMR commerciali in Occidente.
L’impatto economico stimato dalla Conference Board of Canada supera i 38,5 miliardi di dollari canadesi di contributo al PIL nell’arco di 65 anni di operatività. La costruzione delle quattro unità dovrebbe generare fino a 18.000 posti di lavoro. Se il cantiere rispetterà la tabella di marcia, Darlington diventerà il parametro con cui il resto del mondo misurerà tempi e costi degli SMR: un riferimento concreto che mancava, e che ora esiste.




