Clean Core Thorium Energy ha annunciato il 15 luglio 2026 la pubblicazione di una valutazione tecnica completa del suo combustibile ANEEL sulla rivista Nuclear Engineering and Design, edita da Elsevier, una delle principali pubblicazioni scientifiche peer-reviewed nel campo dell’ingegneria nucleare. La pubblicazione arriva dopo la conclusione della campagna di irraggiamento pluriennale condotta presso l’Idaho National Laboratory, dove il combustibile ha raggiunto fisicamente un burnup superiore a 60 GWd/MTU nell’Advanced Test Reactor.
Il dato è tutt’altro che marginale. I reattori ad acqua pesante pressurizzata (PHWR) e i reattori CANDU operano tradizionalmente con combustibile a uranio naturale, con un burnup di scarico tipico che si attesta attorno a 7-8 GWd/MTU. ANEEL ha superato quella soglia di oltre otto volte. Il combustibile mescola torio con uranio ad alto arricchimento a basso livello — il cosiddetto HALEU, con concentrazione di U-235 compresa tra il 5% e il 20% — e conserva la stessa geometria esterna dei bundle da 19 e 37 elementi già in uso nei CANDU e nei PHWR. Questo significa che può sostituire il combustibile attuale senza modifiche hardware al reattore né al progetto del nocciolo.
La pubblicazione scientifica copre quattro aree tecniche: comportamento reattivistico e coefficienti di sicurezza, compatibilità con i sistemi di controllo e spegnimento esistenti, prestazioni termo-idrauliche in condizioni di incidente ipotetico, e integrità strutturale ad alto burnup. Ciascuna di queste analisi è ora disponibile nella letteratura open peer-reviewed. La campagna di irraggiamento ha visto 12 rodlet caricate nell’Advanced Test Reactor nel maggio 2024, con obiettivi di burnup progressivi a 20, 40 e 60 GWd/MTU. Le ultime quattro capsule sono quelle che hanno superato il traguardo massimo. Le condizioni di irraggiamento nell’ATR sono più severe rispetto a quelle di un reattore commerciale, il che rende i dati ottenuti particolarmente significativi ai fini della qualificazione.
Il percorso di CCTE verso la commercializzazione si articola su più fronti paralleli. Nel 2024, la Canadian Nuclear Safety Commission ha completato la Phase 1 del Vendor Design Review senza identificare barriere fondamentali alla licenza del combustibile in Canada. I Chalk River Laboratories di Canadian Nuclear Laboratories stanno fabbricando i bundle di dimostrazione in scala reale, destinati a irraggiamento dimostrativo in un reattore commerciale. Sul fronte indiano, CCTE ha stretto accordi con NTPC e con Larsen & Toubro, due attori industriali di primo piano, puntando sulle grandi riserve di torio disponibili nel paese. Il combustibile riduce il volume di combustibile nucleare esaurito fino all’87,5% rispetto agli standard attuali e presenta resistenza intrinseca alla proliferazione.
Il passaggio dalla validazione scientifica alla dimostrazione commerciale è il passo che conta davvero. Con i dati dell’irraggiamento ATR ora pubblici e i bundle dimostrativi in produzione a Chalk River, il ciclo di qualificazione regolatorio per i reattori CANDU e PHWR esistenti — una flotta che conta decine di unità tra Canada, India, Romania, Corea del Sud e Argentina — potrà avanzare su basi documentate. Se il calendario regge, ANEEL potrebbe diventare il primo combustibile al torio a entrare in un reattore commerciale a ciclo aperto, senza richiedere investimenti in nuova infrastruttura di potenza.




