Gigaphoton ha installato il suo laser a eccimeri L300KZ presso un produttore domestico giapponese di filo superconduttore ad alta temperatura, avviando formalmente la fase di valutazione il 25 settembre 2026. L’obiettivo è verificare la capacità del sistema di supportare la produzione in volume di un materiale considerato indispensabile per i magneti dei futuri reattori a fusione.
Il laser è stato sviluppato nell’ambito del Programma Moonshot di Ricerca e Sviluppo del governo giapponese, specificamente sotto il Goal 10, che punta a realizzare una società libera dai vincoli delle risorse attraverso le applicazioni dell’energia da fusione entro il 2050. Gigaphoton partecipa al progetto “Fundamental Superconducting Technology to Realize Various Innovative Fusion Reactor Concepts” (Grant Number JPMJMS24A2), guidato dal professor Takanobu Kiss. Il progetto ha un obiettivo preciso: stabilire una tecnologia di produzione di massa, ad alta qualità e basso costo, per il filo in ossido di rame-bario-terre rare, noto come filo REBCO, componente essenziale per i magneti superconduttori usati nei reattori a fusione.
All’interno del progetto, Gigaphoton è responsabile dello sviluppo dei laser a eccimeri impiegati nei processi di deposizione a impulsi laser, detta PLD. L’L300KZ è un laser ad alta energia di impulso per la deposizione di film sottili di materiali superconduttori ad alta temperatura. Il suo sviluppo attinge direttamente all’esperienza accumulata dall’azienda nella litografia per semiconduttori: sistemi che operano senza interruzioni, con requisiti di stabilità e disponibilità estremi. Quell’eredità tecnologica è ora trasferita a un dominio completamente diverso, dove la qualità del film depositato determina le prestazioni del magnete e, in definitiva, il funzionamento del reattore. Durante la valutazione, i tecnici misureranno come le variazioni dei parametri laser influenzano la qualità del film, con l’obiettivo di definire una ricetta affidabile per la produzione su scala industriale.
La scelta del laser a eccimeri per la PLD non è casuale. Tra le sorgenti luminose utilizzate in questi processi, i laser a eccimeri si distinguono per l’elevata energia di impulso e sono adottati in modo diffuso per formare film sottili di alta qualità. Il modello L300KZ porta con sé la stabilità operativa tipica dei sistemi KrF di Gigaphoton, nata da decenni di utilizzo nei fab di semiconduttori, e la traduce in disponibilità continuativa per la fabbricazione di filo superconduttore. La capacità di mantenere costante la potenza erogata su turni prolungati è determinante: nella produzione di REBCO, qualunque deriva del fascio laser si traduce direttamente in difetti del materiale.
Il Programma Moonshot del Cabinet Office giapponese aggrega ricercatori da tutto il paese attorno a sfide considerate oggi difficilmente risolvibili, ma capaci di generare un impatto profondo sulla società. Il Goal 10 è quello che guarda all’energia da fusione come soluzione strutturale al problema delle risorse e della neutralità carbonica. L’ingresso di un produttore di laser per semiconduttori in questo ecosistema di ricerca segnala una convergenza concreta tra l’industria dei chip e quella della fusione. Se la valutazione del L300KZ confermerà le aspettative, Gigaphoton potrebbe diventare un fornitore chiave per la catena di produzione dei magneti superconduttori nei reattori commerciali del futuro.




