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Il nucleare mondiale tocca quota 2702 TWh nel 2025 e riparte con nuovi reattori

La generazione nucleare globale ha stabilito un nuovo record nel 2025, con 2702 TWh prodotti. Nel 2026 si moltiplicano cantieri, investimenti e autorizzazioni: dagli SMR cinesi ai reattori avanzati americani già alla criticità.

Il nucleare mondiale tocca quota 2702 TWh nel 2025 e riparte con nuovi reattori

Il nucleare globale ha chiuso il 2025 con un primato: 2702 TWh di elettricità prodotta, 35 TWh in più rispetto all’anno precedente. Lo certifica la World Nuclear Association nel suo Outlook 2026. Una soglia che il settore non aveva mai raggiunto, ottenuta mentre in parallelo si accelerava su nuovi cantieri, finanziamenti e tecnologie avanzate.

Il dato non è isolato. Alla fine del 2025 la capacità nucleare installata nel mondo era di 420 GW, distribuita in oltre trenta paesi. Nel solo 2025 sono partiti dieci nuovi cantieri, nove dei quali in Cina e uno in Russia, per un totale di 12,2 GW di nuova capacità avviata. La Cina è oggi il paese che determina il ritmo dell’espansione globale: è proiettata a superare sia gli Stati Uniti sia l’Europa per capacità installata entro il 2030. Il suo primo SMR commerciale onshore, il Linglong One da 125 MW, era atteso in esercizio nella prima metà del 2026, primo banco di prova commerciale di questa tecnologia su scala mondiale.

Gli Stati Uniti si muovono su un binario parallelo, con più strumenti attivi contemporaneamente. Il Dipartimento dell’Energia ha finanziato con 800 milioni di dollari due progetti SMR: uno guidato da TVA al sito di Clinch River in Tennessee, l’altro legato a Holtec nel Michigan. A maggio 2026, otto aziende aggiuntive hanno ricevuto 94 milioni di dollari per colmare lacune specifiche nella filiera industriale. A giugno, il DoE ha annunciato il finanziamento di componenti a lungo ciclo di approvvigionamento per accelerare la costruzione di dieci nuovi reattori commerciali di grande taglia. Il 4 luglio 2026 è poi arrivato un traguardo concreto: quattro reattori avanzati hanno raggiunto la criticità, superando l’obiettivo originario di tre fissato dall’ordine esecutivo presidenziale. Uno di questi è l’Aalo-X di Aalo Atomics, testato al laboratorio nazionale di Idaho.

In marzo 2026 il Dipartimento del Commercio aveva già firmato una partnership energetica da 40 miliardi di dollari con il Giappone per dispiegare reattori GE Vernova Hitachi BWRX-300 in Tennessee e Alabama. La Nuclear Regulatory Commission sta esaminando la domanda di permesso di costruzione presentata da TVA per un reattore BWRX-300 a Oak Ridge. Il quadro regolatorio si è snellito con il Reactor Pilot Program, che crea un canale diretto tra dimostrazione e licenza commerciale.

L’Europa non è ferma. Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia stanno avanzando su contratti per nuovi reattori. Gli investimenti globali nel settore ammontano oggi a circa 65 miliardi di dollari l’anno. Se tutti gli impegni annunciati fossero rispettati, quella cifra salirebbe a 120 miliardi entro il 2030. La capacità nucleare operable mondiale potrebbe raggiungere 1457 GWe entro il 2050, nella proiezione che include le estensioni di vita degli impianti esistenti e i nuovi progetti pianificati.

Il 2026 è l’anno in cui le promesse degli ultimi anni prendono forma di acciaio e cemento. I reattori alla criticità negli USA, il Linglong One pronto a generare, i cantieri europei che avanzano: il settore non si muove più solo su carta. La domanda di energia dei data center e la pressione sulla decarbonizzazione stanno comprimendo i tempi. Chi ha investito prima si trova ora con un vantaggio strutturale difficile da colmare.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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