Home Reattori Samsung Heavy Industries punta sui reattori…
Reattori

Samsung Heavy Industries punta sui reattori nucleari galleggianti FSMR

Samsung Heavy Industries (SHI) sta costruendo un portafoglio tecnologico che include i floating small modular reactor (FSMR), piattaforme nucleari offshore capaci di ospitare diversi tipi di reattori modulari. L’accordo con GasEntec per la liquefazione di GNL su piccola scala conferma la strategia di SHI di diversificare verso mercati ad alta tecnologia, nucleare compreso.

Samsung Heavy Industries punta sui reattori nucleari galleggianti FSMR

Samsung Heavy Industries sta costruendo, mattone dopo mattone, una posizione nel mercato dell’energia nucleare offshore. Il cantiere navale sudcoreano ha annunciato che tra i suoi mercati strategici emergenti figurano i floating small modular reactor (FSMR): piattaforme galleggianti in grado di ospitare uno o più reattori modulari compatti per generare elettricità in mare aperto. La notizia emerge in parallelo a un accordo di licenza con GasEntec per la tecnologia di liquefazione del gas naturale, e chiarisce dove SHI intende posizionarsi nei prossimi anni.

Il programma FSMR di SHI non è una dichiarazione di intenti vaga. A luglio 2026, Samsung Heavy Industries ha firmato un accordo con la società di ingegneria statunitense Sargent & Lundy per sviluppare una piattaforma FSMR standardizzata, capace di accogliere diverse tipologie di reattori. L’obiettivo dichiarato è offrire flessibilità agli operatori: chi ha scelto un determinato design di SMR non si trova vincolato a una struttura dedicata. La firma è avvenuta a Washington D.C., con la partecipazione di Kim Kyung-hee, responsabile della divisione Future Business di SHI, e di Siben Sulka, Chief Nuclear Officer di Sargent & Lundy.

Sul piano tecnico, SHI ha già ottenuto un’approvazione di principio dall’American Bureau of Shipping per il design concettuale dell’FSMR, configurato per ospitare due reattori SMART 100, il reattore modulare integrato sviluppato dal Korea Atomic Energy Research Institute e certificato dall’autorità nucleare sudcoreana nel settembre 2024. I reattori vengono montati su una piattaforma offshore costruita in cantiere, riducendo il lavoro edile sul sito finale. Questo abbatte tempi e costi rispetto alla costruzione tradizionale a terra, e apre la strada all’alimentazione di città costiere, aree remote e installazioni industriali offshore.

La strategia di SHI va letta in un contesto più ampio. Il cantiere punta su navi ad alto valore aggiunto, design ecologici, sistemi marini autonomi e digitalizzazione. I reattori galleggianti e i data center offshore rappresentano la frontiera di questo piano. Non è una scommessa isolata: Samsung ha già esplorato l’utilizzo di reattori a sali fusi per piattaforme galleggianti in collaborazione con la britannica Core Power, con progetti che puntano a capacità fino a 800 MWe. La cooperazione con Sargent & Lundy — firme di progettazione nucleare tra le più affermate negli Stati Uniti — porta SHI direttamente nel mercato americano, considerato obiettivo esplicito dell’accordo.

Il passo successivo riguarda la certificazione. SHI ha dichiarato di voler adeguare la progettazione dell’FSMR agli standard regolatori internazionali e statunitensi in evoluzione. Il progetto si trova ancora alla fase di design concettuale, ma la sequenza degli accordi — prima ABS, poi Sargent & Lundy — indica una progressione metodica verso la commercializzazione. Se il percorso regolatorio procederà senza ostacoli, le prime piattaforme FSMR di SHI potrebbero entrare nella fase di costruzione entro la fine del decennio, con potenziali applicazioni che vanno dall’alimentazione di porti e corridoi marini alla fornitura di energia per usi industriali remoti e data center offshore alimentati da nucleare.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

Articoli simili