HSBC ha promosso GE Vernova da Hold a Buy e ha alzato il prezzo obiettivo a 1.100 dollari dai precedenti 1.040. La banca motiva la scelta con la domanda di gas, i prezzi più alti e le consegne per la rete elettrica. Giudica inoltre l’attività eolica ormai in gran parte messa in sicurezza.
Il quadro tra gli analisti resta articolato. Secondo Koyfin, 31 analisti su 37 consigliano l’acquisto del titolo e sei restano su Hold. Gli obiettivi a dodici mesi vanno da 940 a 1.450 dollari, con una media vicina a 1.199. Dopo i conti del terzo trimestre alcune banche hanno ritoccato i target: Guggenheim li ha portati a 1.400 da 1.450 confermando il giudizio positivo, TD Cowen a 1.125 da 1.235 e Goldman Sachs a 1.176 da 1.224. Nessuno ha cambiato rotta sulla sostanza.
Per chi segue il nucleare, il dato interessante è un altro. GE Vernova sviluppa con Hitachi, attraverso la joint venture GE Vernova Hitachi Nuclear Energy, il reattore modulare BWRX-300. Il modello ha una potenza di 300 MWe e una vita di progetto di 60 anni. Usa combustibile già disponibile sul mercato e una configurazione semplificata che richiede meno cemento e acciaio. Per le unità di serie, l’azienda indica tempi di costruzione di circa 24-36 mesi dal primo getto di cemento nucleare al caricamento del combustibile.
Il primo impianto in Nord America è quello di Ontario Power Generation a Darlington, in Canada. Negli Stati Uniti il BWRX-300 è previsto a Clinch River, in Tennessee, dove il Dipartimento dell’Energia ha assegnato alla Tennessee Valley Authority un finanziamento da 400 milioni di dollari. Un’iniziativa tra Stati Uniti e Giappone da 40 miliardi di dollari indica GE Vernova e Hitachi come sviluppatori principali, con progetti iniziali in Tennessee e Alabama.
Altri capitali sono in arrivo. Un consorzio coreano ha messo in campo fino a 200 milioni di dollari all’interno di un fondo proposto da 750 milioni. Il fondo servirebbe per permessi, collegamento alla rete e componenti a lungo tempo di consegna di un massimo di tre progetti avanzati. Il principale è l’impianto da 1,5 GWe di Elementl a Meigs County, in Ohio, che userà gli SMR BWRX-300. Non è una decisione finale di investimento: restano da definire documentazione e autorizzazioni.
C’è anche il filone legato ai data center. Blue Energy e GE Vernova valutano a Victoria, in Texas, un polo ibrido da 2,5 GW per un campus di calcolo. Le turbine a gas da circa 1 GW entrerebbero in servizio dal 2030, per poi passare a circa 1,5 GW di BWRX-300. Se i tempi reggono, i rating degli analisti inizieranno a incorporare gli ordini di SMR e non più soltanto turbine e rete.




