Rolls-Royce SMR ha ora impegni contrattuali per i suoi piccoli reattori modulari in tre Paesi europei: Regno Unito, Repubblica Ceca e Svezia. L’ultimo tassello è la scelta di Videberg Kraft, società controllata all’80% da Vattenfall, che ha selezionato l’azienda britannica per costruire le prime tre unità svedesi sulla penisola di Värö, sulla costa occidentale.
L’accordo con la Svezia è stato annunciato a metà giugno 2026. Euronews lo ha definito un contratto da molti miliardi di sterline. Secondo Rolls-Royce, si tratta del primo nuovo nucleare svedese da oltre quarant’anni. Il processo di selezione era partito nel 2022 e aveva considerato sia grandi reattori sia SMR. In una prima fase la rosa dei candidati si era ristretta a Rolls-Royce SMR e alla statunitense GE Vernova.
Nel Regno Unito il percorso è più avanzato. Great British Energy – Nuclear ha scelto Rolls-Royce SMR dopo una valutazione di due anni, e ad aprile 2026 le due parti hanno firmato il contratto per avviare i lavori sul sito di Wylfa, nell’isola di Anglesey, in Galles del Nord. Lì sono previste tre unità. Sempre ad aprile Rolls-Royce ha ottenuto fino a 599 milioni di sterline dal National Wealth Fund per sostenere lo sviluppo dei reattori.
In Repubblica Ceca il gruppo ČEZ ha puntato su unità da 470 MW, per una capacità complessiva fino a 3 GW. A settembre 2026 ha firmato con Rolls-Royce SMR un contratto di lavori preliminari per il primo programma SMR del Paese, al sito nucleare di Temelín, in Boemia meridionale. È la fase che precede la costruzione vera e propria.
Il chief executive di Rolls-Royce, Tufan Erginbilgic, ha detto che l’azienda ha vinto ogni gara competitiva per SMR in Europa. Il suo omologo di Rolls-Royce SMR, Chris Cholerton, ha rivendicato di essere l’unico sviluppatore con più impegni contrattuali per la consegna di unità nel continente. La società dichiara inoltre un vantaggio di 18 mesi sui concorrenti nella valutazione del regolatore britannico.
Il quadro di mercato è favorevole. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, con politiche di sostegno potrebbero essere installati nel mondo oltre 1.000 SMR entro il 2050, con investimenti cumulati intorno ai 670 miliardi di dollari. La Commissione europea considera questa tecnologia una carta utile per gli obiettivi di energia pulita e sicurezza energetica.
Il passo successivo è industriale. Rolls-Royce punta a una produzione in fabbrica che, a regime, arrivi a più unità l’anno, e tre ordini europei servono a riempire quel calendario. Per l’Italia, che sta riaprendo il dibattito sul nucleare di nuova generazione, i cantieri di Wylfa, Temelín e Värö saranno i primi casi concreti da osservare.




