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Hualong One: la seconda unità di Taipingling è operativa in Cina

La seconda unità del progetto nucleare di Taipingling, in Guangdong, ha avviato la produzione commerciale il 3 agosto 2026, completando la prima fase del più grande impianto Hualong One nell’area della Greater Bay Area. Le due unità insieme genereranno oltre 18 miliardi di kilowattora all’anno.

Hualong One: la seconda unità di Taipingling è operativa in Cina

La seconda unità del progetto nucleare di Taipingling, nella provincia cinese del Guangdong, ha avviato la produzione commerciale il 3 agosto 2026. L’annuncio è di China General Nuclear Power Corporation (CGN), il più grande operatore nucleare della Cina per capacità installata. Con questa messa in servizio, la prima fase del progetto è completata.

La prima unità era entrata in esercizio ad aprile 2026. Le due unità insieme sono attese a produrre oltre 18 miliardi di kilowattora all’anno, una quantità sufficiente ad alimentare quasi due milioni di persone. Il progetto sorge nel distretto di Huidong, nella città di Huizhou, a circa 150 chilometri da Hong Kong e Macao: è il primo impianto Hualong One operativo nell’intera area della Greater Bay Area, il polo economico e industriale più dinamico del paese. La prima unità aveva già incorporato 26 aggiornamenti progettuali significativi rispetto alle versioni precedenti del reattore, con oltre 8.300 migliorie pratiche adottate durante la costruzione.

Il Hualong One è un reattore di terza generazione sviluppato interamente in Cina. Le sue radici risalgono ai programmi avviati da CGN e dalla China National Nuclear Corporation, poi convergenti in un unico design certificato a livello nazionale. La costruzione della seconda unità di Taipingling era iniziata nell’ottobre 2020, con l’approvazione governativa risalente all’aprile 2019. La connessione alla rete è avvenuta lo scorso 4 luglio, seguita dal ciclo di collaudo standard a pieno carico prima dell’autorizzazione all’esercizio commerciale.

Il contesto in cui si inserisce questa messa in servizio è quello di un’espansione nucleare cinese che procede a ritmo sostenuto. A fine 2025 la Cina contava 112 unità nucleari tra operative, in costruzione e approvate. Durante il quindicesimo Piano Quinquennale, quello che copre il periodo 2026-2030, il numero di reattori in esercizio commerciale è atteso superare la soglia di 100. CGN da sola gestisce oggi 29 unità operative per una capacità totale di 33,04 milioni di kilowatt, con altre 19 unità in costruzione, di cui 17 basate proprio sulla tecnologia Hualong One.

Il progetto di Taipingling è pianificato per ospitare in totale sei unità Hualong One, divise in tre fasi. Una volta completato, l’impianto produrrà oltre 55 miliardi di kilowattora all’anno, riducendo il consumo di carbone standard di circa 16,65 milioni di tonnellate ed evitando circa 50,82 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ ogni anno. Il cantiere della quarta unità è già partito a maggio 2026. La traiettoria del programma nucleare cinese indica con chiarezza dove andrà la produzione di energia nella regione nei prossimi vent’anni: Taipingling non è un caso isolato, è la norma.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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