Home Economia dell'Energia Il DOE offre a Constellation fino…
Economia dell'Energia

Il DOE offre a Constellation fino a 5 miliardi per potenziare otto centrali

Il Dipartimento dell’Energia Usa ha impegnato in via condizionata fino a 5 miliardi di dollari per gli uprate di Constellation, circa 1,1 GW in più da otto centrali. Gli accordi ventennali con Google e Amazon coprono oltre 7 miliardi di investimenti.

Il DOE offre a Constellation fino a 5 miliardi per potenziare otto centrali

Il Dipartimento dell’Energia statunitense ha impegnato in via condizionata fino a 5 miliardi di dollari per finanziare gli uprate e l’ammodernamento delle centrali nucleari di Constellation Energy. L’annuncio è del 27 ottobre. Il programma riguarda otto impianti in Illinois, Maryland e Pennsylvania e vale quasi 1,1 GW di capacità aggiuntiva.

Gli uprate sono interventi che permettono a un reattore esistente di produrre più elettricità. Si sostituiscono turbine, componenti del lato vapore e sistemi di controllo con apparecchiature più efficienti. Il sito, la licenza e la connessione alla rete restano gli stessi. Per questo i megawatt arrivano più in fretta rispetto a un reattore nuovo.

Il finanziamento federale si aggiunge ai capitali privati. Gli accordi ventennali con Google e Amazon sostengono, secondo Constellation, oltre 7 miliardi di investimenti per circa 1.080 MW. L’intesa con Google, firmata il 6 ottobre, copre 890 MW da 11 unità in sei siti tra Illinois, Pennsylvania e New Jersey, con più di 4,3 miliardi di spesa. Il primo uprate è atteso entro il 2028, l’intero lotto entro la fine del 2032.

I progetti hanno dimensioni diverse. A Limerick, vicino a Filadelfia, un intervento aggiungerà 348 MW a un impianto da 2.317 MW. A Salem, nel New Jersey, la crescita sarà di 97 MW. Un portavoce di Constellation ha spiegato che ogni centrale ha un suo piano: l’idea comune è ottenere più megawatt dallo stesso sito con tecnologie più efficienti. L’accordo con Amazon riguarda invece Calvert Cliffs, in Maryland, dove è previsto un uprate di circa 190 MW tra il 2030 e il 2032. Un’intesa con Meta sostiene un’espansione da 30 MW a Clinton, in Illinois.

La spinta arriva dalla domanda elettrica dei data center, che cercano energia stabile e disponibile subito. Le aziende tecnologiche pagano in anticipo contratti di lungo periodo e Constellation trasforma la spesa in ricavi contrattualizzati. Anche Vistra segue la stessa strada: ha ottenuto un prestito DOE da 4,2 miliardi che sostiene 433 MW di uprate con Meta come cliente. Secondo un’analisi di Jefferies, le due operazioni coprono gran parte del potenziale di uprate nell’area PJM, su una stima nazionale tra 3 e 5 GW.

Il calendario regolatorio è già definito. Secondo l’elenco della Nuclear Regulatory Commission, Constellation prevede 12 domande di uprate tra il quarto trimestre 2026 e il 2030. Se le autorizzazioni arrivano nei tempi, la flotta esistente americana può aggiungere oltre un gigawatt prima che qualunque nuovo reattore entri in servizio.

Tag: Decarbonizzazione Sicurezza energetica Uranio

Articoli simili