Aventis Energy ha firmato il 28 ottobre 2026 un accordo di opzione per acquisire il 100% del progetto Seneca, una proprietà mineraria già produttiva nel sud-ovest della British Columbia, in Canada. Le controparti sono Turnagain Resources e 1240089 B.C. Ltd. Il sito si trova a 120 chilometri su strada a est di Vancouver.
Seneca è un deposito di solfuri massivi vulcanogenici, con mineralizzazione di zinco, rame, argento e oro. Le tre concessioni coprono 863,16 ettari e comprendono quattro zone identificate storicamente lungo una cintura mineralizzata di 4,5 chilometri. I rapporti storici citano più di cento fori di sondaggio, 347 chilometri lineari di rilievi geofisici aerei e oltre 2.700 campioni di suolo e roccia. Tra le intersezioni riportate ci sono 2,6 metri con il 20,28% di zinco, lo 0,94% di rame, 100 g/t di argento e 3,05 g/t di oro. Il sito ha accesso stradale e una linea elettrica sul confine della proprietà.
Per esercitare l’opzione, Aventis deve pagare ai cedenti 250.000 dollari in contanti e emettere azioni per 400.000 dollari. A questo si aggiungono almeno 150.000 dollari di spese di esplorazione, distribuiti su tre anni. All’esercizio dell’opzione i cedenti riceveranno una royalty del 2% sui ricavi netti della fonderia, riacquistabile per intero con un milione di dollari. Aventis opererà il progetto durante il periodo di opzione. L’accordo attende ancora l’accettazione della Canadian Securities Exchange.
Il quadro per Aventis è quello di una società con tre progetti. Il primo è Corvo, progetto di uranio nel sud-est del bacino dell’Athabasca, in Saskatchewan, che la società detiene in opzione da Standard Uranium. Con un impegno di 6 milioni di dollari canadesi in esplorazione in tre anni, Aventis può maturare una quota del 75%. Standard Uranium ha avviato la campagna di perforazione invernale il 9 febbraio 2026, finanziata da Aventis. Il secondo è il progetto di rame Sting. Seneca è il terzo.
Il CEO Michael Mulberry ha spiegato che solo due delle quattro zone sono state perforate in dettaglio. Restano libere l’area tra le due, un’anomalia elettromagnetica non testata e un blocco di 800 per 800 metri mai perforato. Aventis prevede di consolidare i dati storici e di definire i bersagli di perforazione, con lavori sul terreno in parallelo. I dati citati provengono da report storici, non verificati con campionamenti o rilievi in loco.
La pipeline di Aventis tiene insieme uranio e metalli di base. Se il consolidamento dei dati su Seneca individuerà bersagli credibili, la società potrà avviare i sondaggi mentre prosegue il programma su Corvo, dove l’uranio resta il metallo che alimenta il combustibile delle centrali.




