Westinghouse ha avviato uno studio di ingegneria e progettazione preliminare, il FEED, per un reattore AP1000 nella centrale di Jaslovské Bohunice, in Slovacchia. L’annuncio è del 28 ottobre 2026. Il lavoro è finanziato in parte da una sovvenzione del programma FIRST del Dipartimento di Stato americano.
Lo studio dura sei mesi e riguarda ingegneria, autorizzazioni e pianificazione del progetto. Il committente è Jadrová energetická spoločnosť Slovenska (JESS), controllata al 100% da JAVYS, la società statale che sviluppa il nuovo impianto slovacco. Il CEO di JESS, Tomáš Vavruška, ha definito l’avvio dei lavori una tappa importante che avvicina la realizzazione. Dal FEED JESS si aspetta una documentazione tecnica più dettagliata, con un cronoprogramma e un budget preliminari, e una valutazione sull’idoneità del sito per la tecnologia AP1000.
Il percorso è partito a gennaio 2026, quando Slovacchia e Stati Uniti hanno firmato un accordo intergovernativo per una nuova unità statale da oltre 1000 MWe a Bohunice. A fine aprile, al vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari a Dubrovnik, è arrivata la dichiarazione d’intenti per il FEED. Secondo la stampa slovacca, il costo a carico del governo americano è di circa 5 milioni di dollari. Il premier Robert Fico ha precisato che l’accordo apre la trattativa sulla tecnologia statunitense e che lo studio dovrà servire da base per la decisione finale.
Westinghouse ricorda che l’AP1000 è l’unico reattore di Generazione III+ in esercizio con sistemi di sicurezza completamente passivi e costruzione modulare. Il reattore ha una potenza di circa 1.200 MW. Il progetto fa parte della strategia slovacca di ridurre la dipendenza energetica dall’estero. La società è presente nel Paese da quasi dieci anni, con contratti per lo smantellamento di impianti e la fornitura di combustibile. Nel 2023 ha firmato con JAVYS accordi per AP1000 e per gli SMR AP300.
Il quadro slovacco si sta allargando. Con l’entrata in criticità di Mochovce 4 il Paese arriva a sei reattori operativi, e a Bohunice JAVYS ha costituito nel 2025 una joint venture con la francese newcleo sui reattori modulari di quarta generazione. Secondo World Nuclear Association, l’entrata in servizio del nuovo blocco di Bohunice è indicata per il 2040.
Se i risultati del FEED confermeranno la fattibilità, JESS potrà passare alla fase contrattuale con cifre e tempi verificati. L’avvio dei lavori pesanti è atteso entro il 2032, con l’obiettivo di collegare l’unità alla rete tra il 2038 e il 2040.




