Home Economia dell'Energia Il Giappone finanzia fino a 40…
Economia dell'Energia

Il Giappone finanzia fino a 40 miliardi di dollari per gli SMR BWRX-300 in USA

Nell’ambito del fondo strategico Giappone-USA, Tokyo mette fino a 40 miliardi di dollari sulla costruzione di reattori BWRX-300 di GE Vernova Hitachi in Tennessee e Alabama. Sul tavolo anche un possibile investimento da 25 miliardi in NuScale Power.

Il Giappone finanzia fino a 40 miliardi di dollari per gli SMR BWRX-300 in USA

Il Giappone destina fino a 40 miliardi di dollari alla costruzione di piccoli reattori modulari BWRX-300 di GE Vernova Hitachi in Tennessee e Alabama. Il progetto fa parte del Japan-U.S. Strategic Investment, il fondo nato dall’intesa commerciale tra Washington e Tokyo e annunciato dal Dipartimento del Commercio americano insieme a due impianti a gas.

L’annuncio è arrivato in concomitanza con l’incontro del 19 marzo alla Casa Bianca tra il presidente Donald Trump e la premier giapponese Sanae Takaichi. Il pacchetto energetico comprende anche centrali a gas in Pennsylvania, fino a 17 miliardi, e in Texas, fino a 16 miliardi, per un totale di circa 33 miliardi. L’energia prodotta servirà tra l’altro ad alimentare data center collocati accanto agli impianti. A finanziare le operazioni saranno la Japan Bank for International Cooperation e alcune banche commerciali, con garanzie di Nippon Export and Investment Insurance.

Il quadro è più ampio. Il Giappone si è impegnato a investire 550 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con fino a 327 miliardi indirizzati a progetti energetici e una quota rilevante al nucleare. Secondo le ricostruzioni, circa 100 miliardi riguardano gli SMR di GE Vernova e Hitachi, mentre un’altra tranche sostiene Westinghouse nella costruzione di reattori AP1000 e SMR, con possibili partnership di Mitsubishi Heavy Industries, Toshiba e IHI. Per i primi progetti sono previsti circa 46 miliardi di finanziamenti a tasso agevolato tramite JBIC.

Il motivo è la domanda di elettricità, che cresce con l’espansione dei data center per l’intelligenza artificiale. Washington cerca fonti stabili per contenere i prezzi dell’energia. Tokyo, in cambio, ottiene tariffe sui propri prodotti limitate al 15% e uno spazio per le proprie industrie nella filiera nucleare americana. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha parlato di un’occasione per costruire insieme una filiera SMR da esportare nel mondo.

Il passo successivo potrebbe essere NuScale Power. Secondo il Nikkei, citato dalla stampa coreana, si discute di un investimento giapponese fino a 25 miliardi di dollari nella società americana, come terza voce del programma. Il Giappone punta a destinare agli SMR oltre 10 trilioni di yen. I tempi di costruzione non sono ancora stati comunicati e i reattori dovranno ottenere le autorizzazioni prima di collegarsi alla rete, ma i siti del Tennessee sono già indicati tra i candidati.

Se i primi BWRX-300 entreranno in cantiere, gli Stati Uniti avranno una flotta di riferimento da mostrare ai mercati esteri. A settembre Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno già firmato un’intesa per portare lo stesso reattore in Europa, con GE Vernova, Hitachi, Samsung C&T e la polacca SGE.

Tag: Decarbonizzazione Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

Articoli simili