Oklo pubblicherà i risultati finanziari del terzo trimestre 2026, chiuso il 30 settembre, prima dell’apertura del mercato venerdì 6 novembre. Alle 8:30 ora della costa orientale degli Stati Uniti (le 14:30 in Italia) si terrà la conferenza con gli investitori. L’annuncio è del 23 ottobre.
Alla call parteciperanno il co-fondatore e amministratore delegato Jacob DeWitte e il direttore finanziario Craig Bealmear. L’evento sarà trasmesso in diretta via webcast e resterà disponibile in replica. La presentazione per gli investitori e il comunicato sui risultati saranno online sul sito della società, nella sezione dedicata agli investitori.
Oklo, con sede a Santa Clara, in California, è quotata al NYSE con il simbolo OKLO e sviluppa reattori a fissione avanzati. Nel comunicato la società ricorda tre passaggi che la distinguono: è stata la prima a ottenere dal Dipartimento dell’Energia statunitense un permesso di utilizzo del sito per un impianto commerciale a fissione avanzata. Ha ricevuto un’assegnazione di combustibile dall’Idaho National Laboratory. Ha presentato alla Nuclear Regulatory Commission la prima domanda di licenza combinata personalizzata per un reattore avanzato.
C’è poi il capitolo del combustibile. Oklo sta sviluppando tecnologie avanzate di riciclo del combustibile nucleare, in collaborazione con il Dipartimento dell’Energia e con i laboratori nazionali americani. Il riciclo è una delle strade con cui l’azienda punta ad approvvigionarsi di materiale per i propri reattori, insieme all’uranio arricchito ad alto dosaggio (HALEU) e al plutonio.
Per chi segue il settore, l’appuntamento del 6 novembre è l’occasione per avere un quadro aggiornato sullo stato dei progetti. Secondo gli analisti, la società potrebbe fornire dettagli su iter autorizzativo, accordi con i clienti, finanziamento dei progetti e fabbisogno di cassa. Il trimestre precedente, chiuso con ricavi per 1,21 milioni di dollari, aveva già mostrato una crescita rispetto alle attese degli analisti, fissate a 0,09 milioni.
Il mercato guarda a Oklo come a uno dei nomi più osservati tra gli sviluppatori di reattori avanzati negli Stati Uniti, con una capitalizzazione intorno ai 4,9 miliardi di dollari. I conti di novembre diranno quanto sono avanzati i dossier con il regolatore e con il Dipartimento dell’Energia, e quali tempi la società indica per i primi impianti. Sono le informazioni che gli investitori, e con loro il comparto degli SMR, aspettano per misurare la distanza tra i primi permessi ottenuti e la costruzione dei reattori.




