Due riconoscimenti scientifici, due storie diverse, un filo comune: la ricerca che serve davvero alla costruzione dei reattori nucleari di prossima generazione. Ahmed Arabi Hassen, responsabile del gruppo Composites Innovation al Department of Energy’s Oak Ridge National Laboratory, è stato nominato Fellow della American Society for Nondestructive Testing (ASNT). Poche settimane prima, Bai Cui, professore di ingegneria meccanica e dei materiali all’Università del Nebraska–Lincoln, è diventato Fellow della American Ceramic Society — il primo docente dell’ateneo a ottenere questo riconoscimento.
Il lavoro di Hassen più direttamente legato al nucleare riguarda la stampa 3D su grande formato applicata alla costruzione di stampi compositi ad alta precisione per reattori avanzati. Il progetto, che ha valso all’équipe ORNL il 2026 SME Aubin Additive Manufacturing Case Study Award, ha dimostrato come la manifattura additiva possa abbattere costi e tempi di costruzione dei sistemi energetici di nuova generazione senza compromettere i requisiti di qualità. Gli stampi devono resistere alle pressioni enormi esercitate dal calcestruzzo pesante che sono progettati per sagomarne la forma — non è solo questione di geometria, ma di tenuta strutturale sotto sforzo. Nel 2025, Hassen e i suoi collaboratori avevano già ricevuto il CAMX Award for Composites Excellence per un approccio analogo applicato agli ugelli dei razzi, usando manifattura additiva modulare e utensili solubili su scala industriale.
Il profilo di Cui è diverso ma ugualmente concreto. Il suo laboratorio, Materials for Extreme Environments, sviluppa ceramiche ad alta entropia — materiali con strutture chimiche complesse e multi-componente — progettate per resistere a temperature estreme, corrosione e irradiazione. Il suo gruppo ha pubblicato il primo studio peer-reviewed sui carburi ad alta entropia e ha poi dimostrato la loro eccezionale resistenza all’irradiazione, un dato centrale per qualunque applicazione in ambiente reattore. Le tecnologie laser sviluppate dal laboratorio — dalla sinterizzazione laser selettiva per ceramiche fino a un sistema brevettato di laser shock peening ad alta temperatura — completano un arsenale di strumenti che coprono sia la sintesi dei materiali sia il miglioramento delle loro proprietà meccaniche e di resistenza.
L’impatto di Cui non si ferma alla ricerca di laboratorio. Ha ottenuto un finanziamento da 1,4 milioni di dollari dal Department of Energy per creare il Nuclear Reactor Safety Training and Workforce Development Program del Nebraska. Il programma coinvolge l’università, il Nebraska Public Power District e l’Idaho National Laboratory, con l’obiettivo di formare le competenze tecniche che serviranno per gestire e costruire i reattori del futuro. È un investimento sulla catena del capitale umano, non solo sulla ricerca di base.
Questi due riconoscimenti arrivano in un momento in cui l’industria nucleare americana sta cercando di colmare il gap tra ricerca e cantiere. Servono materiali che funzionino davvero sotto irradiazione. Servono tecniche di costruzione più veloci e meno costose. E servono ingegneri capaci di usarle. Il fatto che le principali società scientifiche del settore premino lavori che rispondono esattamente a queste tre esigenze dice qualcosa sulle priorità reali del comparto. Se i prossimi reattori avanzati saranno costruiti più in fretta e con materiali più affidabili, parte del merito andrà a ricercatori come Hassen e Cui.




