newcleo ha annunciato il 30 settembre 2026 che William D. Magwood IV entrerà nel suo consiglio di amministrazione come vicepresidente a partire dal 1° gennaio 2027. La nomina segue di pochi giorni quella di Jeffrey Lyash alla presidenza del board, e disegna una governance di altissimo profilo per la società britannica quotata al NASDAQ (ticker: NWCL) specializzata in reattori modulari avanzati a piombo liquido.
Magwood lascia la direzione generale dell’Agenzia per l’Energia Nucleare dell’OCSE (NEA), ruolo che ricopre da oltre dieci anni. In quel periodo ha guidato la cooperazione tecnica internazionale su sicurezza dei reattori, ciclo del combustibile e tecnologie di nuova generazione, negoziando anche l’accesso di nuovi stati membri tra cui Argentina, Bulgaria e Romania. Prima della NEA, è stato commissario della Nuclear Regulatory Commission statunitense dal 2010 al 2014, chiamato a supportare il governo giapponese nella gestione delle conseguenze dell’incidente di Fukushima Daiichi. Ancora prima, tra il 1998 e il 2005, ha diretto l’Ufficio per l’Energia Nucleare del Dipartimento dell’Energia americano: in quella veste ha fondato l’Idaho National Laboratory, lanciato il programma “Nuclear Power 2010” — considerato l’impulso che ha riavviato la costruzione di reattori negli Stati Uniti — e istituito il Generation IV International Forum. È stato lui, tra l’altro, a coniare il termine “Generazione IV”.
Il peso specifico di questa nomina è difficile da sovrastimare. Magwood non è un manager che conosce il nucleare dall’esterno: ha contribuito a costruire l’architettura regolatori e politica entro cui operano oggi le aziende del settore in tutto il mondo. newcleo sviluppa reattori modulari avanzati raffreddati a piombo liquido e alimentati con combustibile MOX ricavato dal riprocessamento di scorie nucleari, una tecnologia che deve ancora attraversare i processi di licenza in diversi paesi. Avere in consiglio qualcuno che conosce quei processi dall’interno — e che ha rapporti diretti con le autorità regolatorie di decine di stati — è un vantaggio concreto, non simbolico.
Stefano Buono, fondatore e CEO di newcleo, ha inquadrato la nomina in modo diretto: l’azienda sta passando dalla fase di sviluppo a quella di dispiegamento su più mercati contemporaneamente. La Francia è già nel mirino — newcleo punta a presentare nel 2027 la domanda di autorizzazione alla costruzione di un impianto nucleare all’autorità di sicurezza francese. Per farlo, serve credibilità regolatoria. Magwood la porta con sé in modo tangibile. I suoi riconoscimenti professionali includono la Landis Medal dell’ASME, la Alvin M. Weinberg Medal della American Nuclear Society e il William S. Lee Award for Industry Leadership.
Con due nomine di questo calibro in rapida successione — Lyash alla presidenza e Magwood alla vicepresidenza — newcleo sta costruendo un consiglio pensato per operare a livello internazionale, dove le partite si giocano nei ministeri e nelle agenzie di regolazione prima ancora che nei laboratori. Il segnale è chiaro: la fase sperimentale è alle spalle, quella operativa è già cominciata.




