Il Dipartimento dell’Energia americano ha approvato la Documented Safety Analysis (DSA) per il Groves Isotope Test Reactor di Oklo Inc., struttura situata a Lockhart, in Texas. Con questo via libera, il progetto entra nella fase finale di revisione pre-avvio e punta alla prima criticità entro luglio 2026. Si tratta del primo reattore avanzato su terreno privato, con combustibile e sistemi interamente forniti dal settore commerciale, a ottenere questo tipo di approvazione nell’ambito del Reactor Pilot Program del DOE.
La DSA è il documento che definisce la base di sicurezza definitiva dell’impianto: comprende l’analisi dei pericoli potenziali, i requisiti operativi e i controlli di sicurezza necessari per avviare il reattore. Segue l’approvazione, già ottenuta in precedenza, della Preliminary Documented Safety Analysis (PDSA), che aveva stabilito la base di sicurezza durante la fase di progettazione e costruzione. Con entrambi i documenti approvati, restano due passaggi: la readiness review del DOE e l’autorizzazione formale all’avvio. Solo allora la struttura potrà ricevere il combustibile nucleare, condurre i test di avvio e avanzare verso la prima criticità, il momento in cui il reattore raggiunge e mantiene una reazione a catena controllata e autonoma.
Dal punto di vista tecnico, Groves è un reattore a piscina aperta da 15 MWt, raffreddato ad acqua leggera e non pressurizzato. Il nocciolo è immerso sul fondo di una vasca profonda: l’acqua funge da schermo radiologico e da dissipatore termico, senza richiedere i recipienti in pressione tipici delle centrali commerciali. Il progetto si basa sul sistema VIPR — Versatile Isotope Production Reactor — geometricamente ottimizzato per produrre flussi neutronici ad alta intensità, utili alla produzione di isotopi. Come combustibile, Groves usa uranio poco arricchito standard, il che ha permesso di rifornirsi interamente attraverso le catene di fornitura commerciali già esistenti. L’intera costruzione è stata completata in 229 giorni.
Il contesto strategico è preciso. Il DOE, nell’agosto 2025, aveva selezionato undici progetti di reattori avanzati per il Reactor Pilot Program, con l’obiettivo di portare almeno tre reattori alla prima criticità entro il 4 luglio 2026. Groves è tra i candidati più avanzati. Il progetto risponde anche a una criticità della filiera: molti isotopi medici e industriali vengono oggi importati dall’estero o prodotti in impianti obsoleti. La controllata Atomic Alchemy, acquisita da Oklo nel 2025, gestirà la lavorazione del materiale irraggiato nel laboratorio di radieochimica in Idaho, dove la NRC ha già rilasciato una licenza per la manipolazione, il trattamento e la distribuzione di una quantità limitata di isotopi selezionati. Quel laboratorio è atteso a generare i primi ricavi nell’anno in corso.
Se la prima criticità avverrà nei tempi previsti, Groves diventerà un riferimento concreto per come si costruisce e autorizza un reattore avanzato commerciale fuori dai laboratori nazionali, su scala di tempi e costi che il mercato privato può sostenere. Il modello operativo di Oklo punta a replicare questa architettura: Groves come impianto pilota per collaudare procedure e raccogliere dati, poi applicare le lezioni agli impianti successivi, incluso l’Aurora Powerhouse all’Idaho National Laboratory, anch’esso in fase di revisione DOE. La catena logica è già tracciata. L’esecuzione, ora, è l’unica variabile che conta.




