Oklo ha incassato 1,2 milioni di dollari nel secondo trimestre 2026: è il primo fatturato trimestrale della sua storia. Il dato ha superato le previsioni degli analisti in modo netto — Wall Street si aspettava circa 70.000 dollari. Il titolo ha risposto con un rialzo superiore al 14% nelle ore successive alla pubblicazione dei risultati.
Il contesto in cui arriva questo risultato è tutt’altro che banale. Solo il giorno prima, il reattore Groves in Texas aveva ottenuto l’autorizzazione del Dipartimento dell’Energia statunitense e raggiunto la prima criticità, ovvero il momento in cui un reattore sostiene autonomamente una reazione nucleare a catena controllata. Dalla struttura texana si attendono le prime entrate nel segmento degli isotopi entro l’inizio del 2027. Il modello operativo messo a punto a Groves — reti di fornitori, processi di cantiere, controlli di qualità nucleare — viene ora adattato e trasferito agli altri siti del portafoglio.
Sul fronte del programma di punta, l’Aurora powerhouse all’Idaho National Laboratory ha ricevuto l’approvazione del DOE per l’analisi preliminare di sicurezza documentata, passaggio che sblocca la progettazione finale e l’avanzamento della costruzione. L’azienda ha già ottenuto un permesso di utilizzo del sito e un’allocazione di cinque tonnellate metriche di combustibile HALEU, prodotto da uranio recuperato dal reattore EBR-II. Il primo Aurora powerhouse commerciale è previsto per il 2028. La partnership con Kiewit, formalizzata attraverso un memorandum d’intesa, riguarda la progettazione e la costruzione della Fase I del campus energetico in Ohio.
La pipeline commerciale cresce parallelamente. Oklo ha firmato accordi non vincolanti con Equinix, Diamondback Energy e Prometheus Hyperscale. A dicembre 2024 aveva già chiuso un Master Power Agreement da 12 GW con Switch. A gennaio 2026, un accordo di prepagamento con Meta ha finanziato lo sviluppo di un campus da 1,2 GW in Ohio destinato ai data center dell’azienda. A giugno 2026 è arrivata anche una lettera d’intento con Centrus Energy per la fornitura di combustibile HALEU su più anni, sufficiente per cinque Aurora powerhouse. Il DOE sta accelerando la generazione nucleare domestica per rispondere alla domanda crescente di elettricità, in gran parte trainata dall’intelligenza artificiale.
Oklo chiude il trimestre con 3 miliardi di dollari di liquidità complessiva — 1,6 miliardi in cassa e 1,4 miliardi in titoli negoziabili. La spesa in conto capitale per il 2026 è stimata tra 400 e 500 milioni di dollari. Come ha detto il CEO Jake DeWitte durante la call con gli analisti: “We are building one integrated nuclear technology platform across power, fuel, and isotopes.” La strategia è chiara: potenza, combustibile e isotopi non sono tre segmenti separati, ma un’unica piattaforma integrata. Se il ritmo di avanzamento regolatorio si mantiene, il 2028 potrebbe essere l’anno in cui Oklo smette di essere una promessa e diventa un operatore.




