Oklo ha firmato un accordo strategico con US Forged Rings per riservare capacità produttiva negli Stati Uniti destinata ai grandi componenti dei suoi reattori Aurora. Le prime consegne di pezzi finiti sono previste a partire dal 2030.
L’intesa riguarda la capacità produttiva nel campus industriale che US Forged Rings intende costruire a Hertford County, in North Carolina. L’accordo punta a garantire capacità fino al 2035 e prevede opzioni di espansione. Si parla di grandi componenti in acciaio inossidabile, tra cui recipienti del reattore, coperchi e strutture di supporto. Il campus, nei piani dell’azienda, riunirà in un solo sito fusione, forgiatura, laminazione ad anello, trattamento termico, lavorazioni meccaniche, fabbricazione e controlli.
La mossa risponde a un problema pratico. Come ha spiegato l’amministratore delegato di Oklo, Jacob DeWitte, servono combustibile, capacità produttiva, fornitori e infrastrutture per realizzare progetti in modo ripetuto. Oggi molti dei pezzi più grandi per i reattori nucleari arrivano dall’estero, come ricorda il CEO di US Forged Rings. Prenotare capacità con anni di anticipo serve a evitare un collo di bottiglia quando la flotta Aurora crescerà. Componenti di queste dimensioni comportano difficoltà significative di produzione e logistica.
L’accordo è separato dalle attività di approvvigionamento, produzione e costruzione già in corso per il primo powerhouse Aurora presso l’Idaho National Laboratory. Per quell’impianto, l’avvio è indicato tra il 2028 e il 2029. L’annuncio è arrivato insieme ai risultati del terzo trimestre 2026. Secondo Investing.com, il titolo Oklo ha segnato un rialzo del 12,8% nel pre-mercato dopo la pubblicazione dei conti. I termini finanziari dell’intesa non sono stati resi noti.
Per un’azienda che sviluppa reattori a fissione da 15 fino a 75 megawatt elettrici, la filiera industriale pesa quanto il progetto. Se il campus di Hertford County sarà completato e qualificato in tempo, Oklo avrà una fonte nazionale di componenti pesanti per le unità successive alla prima. Per il nucleare avanzato americano è un passo verso la produzione in serie.




