Oracle si è impegnata a sottoscrivere una parte dell’energia che We Energies acquista dalla centrale nucleare di Point Beach, in Wisconsin. L’utility, controllata da WEC Energy Group, stima un risparmio di circa 300 milioni di dollari in costi di combustibile per i suoi clienti. L’accordo è stato ripreso dai vertici di WEC durante la call sui conti del terzo trimestre 2026.
I numeri dell’intesa sono stati precisati da Nuclear Engineering International: Oracle prenderà tra 125 e 250 MWe dall’impianto di proprietà di NextEra. L’energia alimenterà il campus di data center di Port Washington, nella contea di Ozaukee, un progetto da 15 miliardi di dollari chiamato Project Lighthouse. Secondo Oracle, a beneficiarne saranno più di un milione di clienti dell’utility.
Il meccanismo è semplice. We Energies è tenuta ad acquistare l’elettricità di Point Beach a prezzi crescenti, e il combustibile nucleare pesa molto sulla differenza di costo rispetto alle altre fonti. Oracle assorbe volontariamente una quota di quella spesa, così gli altri utenti non la ritrovano in bolletta. Il portavoce di We Energies, Brendan Conway, ha parlato di circa 300 milioni di dollari risparmiati nei prossimi cinque anni.
L’intesa si innesta su un altro accordo di agosto. We Energies ha firmato con NextEra un nuovo contratto per l’acquisto dell’86% della capacità di entrambe le unità di Point Beach, per circa 1.000 megawatt di potenza carbon-free e continua. Il contratto attuale scade nel 2030 per l’Unità 1 e nel 2033 per l’Unità 2, mentre il nuovo guarda fino ad almeno il 2053. Anche questo passaggio richiede l’approvazione della Public Service Commission del Wisconsin.
La ragione dell’accordo sta nella crescita della domanda elettrica. Secondo la dirigenza di WEC, lo sviluppo è trainato in gran parte dai grandi clienti, tra cui i data center legati a Microsoft e Oracle, che si sono impegnati a coprire la propria quota di costi attraverso una tariffa dedicata. La proposta formale sul contratto nucleare dovrebbe essere depositata entro la fine del 2026, poi partirà una revisione di diversi mesi.
Il modello può fare scuola negli Stati Uniti. Se la commissione darà il via libera, un grande consumatore digitale finanzierà in modo diretto una centrale esistente e terrà stabili le tariffe residenziali. Per il nucleare significa un cliente industriale di peso, disposto a firmare contratti di lungo periodo su una fonte che produce senza interruzioni.




