Roth Capital Partners porta il nucleare a Wall Street. Il 1° ottobre 2026, la banca d’investimento californiana ospita al 1 Hotel Central Park di New York il suo primo Emerging Nuclear Technology Conference, un appuntamento su invito riservato a investitori istituzionali e aziende che operano lungo tutta la filiera del nucleare civile.
L’evento copre l’intera catena del valore del settore: dall’estrazione dell’uranio e dal ciclo del combustibile ai reattori di nuova generazione, fino alla gestione del combustibile esaurito e alla fusione. Tredici società figurano già nell’elenco ufficiale al 27 settembre, tra cui NANO Nuclear Energy, Centrus Energy Corp., Denison Mines Corp., TAE Technologies, Deep Fission, Hadron Energy e Jaguar Uranium Corp.. Un campione che include aziende quotate e private, a dimostrazione che l’interesse finanziario per il nucleare attraversa oggi stadi molto diversi di maturità tecnologica.
Il keynote sarà tenuto da Jay Yu, fondatore, presidente esecutivo e presidente di NANO Nuclear Energy (NASDAQ: NNE). A moderare il panel del pranzo di lavoro e la fireside chat sarà Craig Irwin, Managing Director e Senior Research Analyst per la Sostenibilità di Roth. Il formato prevede anche incontri one-on-one e sessioni in piccoli gruppi tra manager aziendali e gestori di fondi, la modalità più concreta per trasformare l’attenzione degli investitori in capitale effettivo.
La scelta di aprire un convegno dedicato esclusivamente al nucleare non è casuale. Jesse Pichel, Managing Director e co-responsabile dell’investment banking sulla sostenibilità per Roth, ha sintetizzato la tesi di fondo dell’evento: i small modular reactor potrebbero trasformare centrali nucleari complesse in prodotti realizzabili in fabbrica e scalabili industrialmente. È un cambio di paradigma produttivo che riduce tempi e costi di costruzione, e che sta attrando capitali che fino a pochi anni fa ignoravano questo settore.
Tra i partecipanti spicca Jaguar Uranium Corp. (NYSE American: JAGU), società canadese focalizzata sull’America del Sud, che porterà al convegno gli aggiornamenti esplorativi sui suoi quattro asset di uranio, terre rare e rame in Argentina e Colombia, inclusa la storica miniera di Huemul in provincia di Mendoza. La presenza di un’azienda mineraria sudamericana accanto a sviluppatori di reattori avanzati e pionieri della fusione riflette la natura integrata della conferenza: il nucleare del futuro dipende tanto dalla tecnologia quanto dalla disponibilità di materie prime.
Roth Capital Partners, con sede a Newport Beach in California, è una banca d’investimento privata e di proprietà dei dipendenti, attiva su capital raising, ricerca azionaria, M&A e accesso ai mercati istituzionali. Scegliere il nucleare come tema autonomo di un convegno dedicato segnala che questo comparto ha raggiunto la massa critica necessaria per essere trattato come una classe d’investimento a sé stante. Gli incontri del 1° ottobre potrebbero tradursi nei prossimi mesi in operazioni di finanziamento concrete per le aziende presenti, accelerando lo sviluppo di tecnologie che oggi sono ancora in fase pre-commerciale ma che raccolgono interesse crescente da fondi pensione, family office e gestori specializzati in energia pulita.




