Home Economia dell'Energia Cameco firma con l’India un contratto…
Economia dell'Energia

Cameco firma con l’India un contratto da 2,6 miliardi per forniture di uranio fino al 2035

Canada e India hanno siglato un accordo storico sull’energia nucleare civile: Cameco fornirà quasi 22 milioni di libbre di uranio all’India tra il 2027 e il 2035 per un valore di 2,6 miliardi di dollari canadesi. L’intesa, annunciata durante la visita del premier Mark Carney a Nuova Delhi, include anche cooperazione su reattori modulari e minerali critici.

Cameco firma con l’India un contratto da 2,6 miliardi per forniture di uranio fino al 2035

Cameco, la più grande azienda canadese di estrazione dell’uranio con sede a Saskatoon, ha firmato un contratto da 2,6 miliardi di dollari canadesi con il Dipartimento dell’Energia Atomica dell’India. L’accordo prevede la fornitura di quasi 22 milioni di libbre di uranio tra il 2027 e il 2035, a sostegno del programma nucleare civile indiano in piena espansione.

L’intesa è stata annunciata a Nuova Delhi durante la visita del primo ministro canadese Mark Carney, la prima di un premier canadese in India dal 2018. Al fianco dell’accordo sull’uranio, i due governi hanno firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione energetica che abbraccia energia rinnovabile, idrogeno, minerali critici e, specificamente, i reattori modulari di piccola taglia. Il premier indiano Narendra Modi ha dichiarato che le due nazioni lavoreranno insieme anche sullo sviluppo di reattori avanzati di nuova generazione.

Il contesto diplomatico è tutt’altro che scontato. I rapporti tra Ottawa e Nuova Delhi si erano deteriorati nel 2023, quando il Canada accusò l’India di essere coinvolta in operazioni contro attivisti sikh sul suolo canadese, accuse respinte da Nuova Delhi. L’accordo energetico segna perciò un cambio di rotta netto, accelerato dalla pressione dei dazi commerciali statunitensi e dall’esigenza di entrambi i paesi di diversificare le proprie catene di approvvigionamento energetico.

Per l’India, la posta in gioco è alta. La domanda di elettricità del paese cresce più rapidamente di qualsiasi altra grande economia, e le riserve nazionali di uranio — concentrate in Jharkhand e Andhra Pradesh — presentano concentrazioni di metallo estraibile molto basse, tra lo 0,02% e il 0,45%. I giacimenti canadesi sono invece dieci, anche cento volte più ricchi in termini di concentrazione. Garantirsi forniture stabili dall’estero è quindi una scelta strutturale, non una misura di emergenza. L’accordo con Cameco assicura combustibile per le centrali nucleari indiane per quasi un decennio, riducendo l’esposizione alla volatilità del mercato spot.

Il pacchetto complessivo va oltre il nucleare. Canada e India hanno siglato accordi sulla cooperazione in minerali critici — litio, cobalto e terre rare — e hanno confermato l’avvio delle trattative verso un Accordo di Partenariato Economico Globale con l’obiettivo di raggiungere 50 miliardi di dollari di scambi bilaterali entro la conclusione dei negoziati, attesa per fine 2026. Il Canada ha anche avviato le procedure per aderire all’Alleanza Solare Internazionale.

Se i tempi reggeranno, le prime consegne di uranio canadese arriveranno in India nel 2027. Da quel momento, la flotta nucleare indiana disporrà di un fornitore affidabile per quasi un decennio, mentre i due paesi costruiranno in parallelo una base industriale comune su SMR e tecnologie avanzate. È un modello di cooperazione che altri paesi osservano con attenzione: accordi bilaterali a lungo termine come alternativa concreta all’instabilità dei mercati globali delle materie prime energetiche.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors) Uranio

Articoli simili