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Storia del nucleare

Curiosity festeggia 5.000 giorni su Marte con una cartolina alimentata a nucleare

Il rover della NASA ha raggiunto il traguardo dei 5.000 giorni marziani ancora operativo, grazie al generatore termoelettrico a radioisotopi MMRTG che lo alimenta ininterrottamente dal 2012. Per celebrare l’anniversario, la NASA ha diffuso una “cartolina” panoramica composta da immagini in bianco e nero scattate in due momenti diversi della giornata.

Curiosity festeggia 5.000 giorni su Marte con una cartolina alimentata a nucleare

Curiosity ha superato i 5.000 giorni marziani di attività sulla superficie del Pianeta Rosso. Un traguardo che sarebbe impossibile senza il suo cuore nucleare: il Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator, noto come MMRTG, che converte il calore prodotto dal decadimento radioattivo del plutonio-238 in elettricità continua, giorno e notte, indipendentemente dalla polvere o dall’inclinazione solare.

Per celebrare l’anniversario, la NASA ha pubblicato una “cartolina” panoramica realizzata dal rover mentre era parcheggiato su una duna soprannominata “Chocolatal”. Le immagini sono state catturate con le telecamere di navigazione in bianco e nero in due momenti distinti: la prima il 30 agosto alle 9:56 ora locale marziana, la seconda il 2 settembre alle 17:39. Una volta trasmesse a Terra, i tecnici della NASA le hanno unite e colorate — il blu per la panoramica mattutina, il giallo per quella pomeridiana — per ottenere un effetto artistico che restituisce la variazione di luce lungo l’arco della giornata. Nel primo piano si intravede il ponte del rover con l’antenna UHF e, nella parte posteriore, il cilindro con le alette di raffreddamento dell’MMRTG.

Curiosity si trova attualmente ai piedi del Monte Sharp, una montagna alta circa 5 chilometri che si erge al centro del cratere Gale. L’immagine guarda verso il basso in direzione del piano del cratere, con il bordo del cratere appena percettibile all’orizzonte. Le tracce lasciate dalle ruote del rover si perdono nella distanza, testimonianza visiva di oltre 37 chilometri percorsi in questi anni su un terreno geologicamente ricco e ostile.

L’MMRTG è stato progettato per operare almeno 14 anni, con una potenza iniziale di circa 110 watt. Il sistema utilizza 8 moduli GPHS e 768 termocoppie in telluride di piombo, con una potenza stimata di circa 72 watt alla fine della vita operativa. A differenza dei pannelli solari usati dai rover precedenti — che soffrivano dell’accumulo di polvere e dei brevi giorni invernali — il generatore nucleare garantisce continuità operativa indipendentemente dalle condizioni ambientali. Questa caratteristica ha reso possibile missioni prolungate ben oltre le aspettative originali. Lo stesso tipo di generatore equipa il rover Perseverance e rappresenta il sistema di riferimento per la futura missione Dragonfly di NASA, un rotorcraft destinato a esplorare Titano, la luna di Saturno.

Curiosity è stato costruito dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, gestito dal California Institute of Technology. È atterrato sul cratere Gale il 6 agosto 2012 ed è il primo rover ad aver portato un MMRTG su un altro pianeta. Ha già raggiunto il suo obiettivo principale, determinando che il sito di atterraggio poteva sostenere forme di vita microbica in passato. A 5.000 giorni dal suolo marziano, il messaggio più chiaro che Curiosity invia a Terra non è nella cartolina colorata, ma nel fatto stesso di trasmettere ancora: un generatore nucleare progettato per resistere all’oblio dello spazio profondo continua a funzionare, e il rover continua a esplorare.

Tag: Radioattività Uranio

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