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Terrestrial Energy e Riot Platforms: 4 GW nucleari per i data center AI

Terrestrial Energy e Riot Platforms hanno firmato un accordo per affiancare reattori IMSR a sali fusi ai data center iperscala di Riot, puntando a 4 GW di capacità nucleare. BTIG inserisce Riot tra le migliori scelte del secondo semestre 2026, anche grazie a questa mossa.

Terrestrial Energy e Riot Platforms: 4 GW nucleari per i data center AI

Terrestrial Energy e Riot Platforms hanno siglato il 6 maggio 2026 un Memorandum of Understanding per sviluppare data center alimentati da reattori nucleari a sali fusi, con un obiettivo dichiarato di 4 GW di capacità installata su più siti negli Stati Uniti. L’accordo prevede la co-localizzazione degli impianti IMSR — l’Integral Molten Salt Reactor di quarta generazione sviluppato da Terrestrial Energy — direttamente a fianco delle strutture di Riot dedicate all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni.

I siti candidati per i primi impianti includono strutture di Riot in Texas e Kentucky, con ulteriori localizzazioni in fase di valutazione. Ogni configurazione standard prevede unità da 390 MW elettrici, e l’accordo contempla la possibilità di impiegare il gas naturale come fonte di transizione durante le prime fasi operative, per garantire continuità di fornitura prima che i reattori nucleari siano pienamente operativi. La tabella di marcia punta all’avvio commerciale degli IMSR nei primi anni Trenta, una volta completati i programmi regolatori e di ingegneria in corso. Tra le ragioni tecniche della scelta dell’IMSR c’è la sua architettura: i sistemi di conversione energetica non nucleari sono fisicamente separati dai sistemi nucleari regolamentati, il che consente configurazioni ibride e riduce la complessità di integrazione con infrastrutture digitali ad alta intensità energetica.

Sul fronte regolatorio, il primo trimestre del 2026 ha portato a Terrestrial Energy due risultati importanti. La Nuclear Regulatory Commission americana ha approvato il Topical Report sulla metodologia degli eventi iniziatori postulati (PIE) e ha emesso il relativo Safety Evaluation Report, un passaggio che consolida le basi del percorso di licenza per la costruzione e l’esercizio degli impianti IMSR. Il Dipartimento dell’Energia ha inoltre formalizzato due accordi OTA — Other Transaction Authority — a sostegno del progetto pilota di reattore TETRA e del progetto pilota per la linea di combustibile TEFLA. Questi accordi, finanziati nell’ambito dei programmi istituiti dal decreto esecutivo 14301 dell’amministrazione Trump, forniscono a Terrestrial Energy un percorso accelerato dalla fase di design a quella operativa, senza dover transitare dai tradizionali meccanismi di appalto federale. Il combustibile scelto — uranio a basso arricchimento standard, sotto il 5% di U-235 — permette alla società di evitare le strozzature di filiera legate all’uranio ad alto arricchimento usato da altri sviluppatori di reattori avanzati.

La banca d’affari BTIG ha inserito Riot Platforms tra le sue scelte di punta per il secondo semestre 2026, citando tra i fattori positivi anche la collaborazione con Terrestrial Energy per i data center nucleari. BTIG stima che Riot, con circa 1,9 GW di capacità di alimentazione non ancora contrattualizzata e un sito da circa 1 GW vicino a Dallas, tratti a un multiplo inferiore alla media dei concorrenti — circa 5 milioni di dollari per megawatt contro una media settoriale di 7 milioni. Jefferies ha avviato la copertura del titolo con rating Buy. Il mercato finanziario legge con favore l’operazione: all’annuncio dell’accordo con Terrestrial Energy, le azioni di Riot hanno segnato un rialzo dell’11%.

Il quadro che si delinea è quello di un settore in cui la domanda di potenza per l’AI ha smesso di essere un problema astratto e si è trasformata in un driver concreto di investimenti nucleari. Con oltre 9,8 GW di capacità nucleare già impegnati da accordi siglati tra i principali operatori tech e sviluppatori di reattori avanzati, la corsa all’energia pulita e continua per i data center è ormai strutturale. Terrestrial Energy, con il suo reattore a sali fusi e una pipeline regolatoria in progressione, si posiziona in questo mercato con una tecnologia pensata fin dall’origine per usi industriali intensivi. I prossimi anni diranno se i tempi di sviluppo reggeranno le aspettative, ma la direzione è tracciata.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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