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Bangladesh, Rooppur entra in fase di avvio: elettricità nucleare entro agosto

La centrale nucleare di Rooppur, in Bangladesh, ha avviato il caricamento del combustibile nell’Unità 1 e si appresta a immettere i primi 300 MW nella rete nazionale entro la fine di agosto 2026. Il ministro per la Scienza e la Tecnologia lo ha annunciato in parlamento, confermando che il Paese diventa il 33° al mondo a produrre energia nucleare.

Bangladesh, Rooppur entra in fase di avvio: elettricità nucleare entro agosto

La centrale nucleare di Rooppur ha avviato il caricamento del combustibile nel nucleo del reattore dell’Unità 1 il 28 aprile 2026, segnando il passaggio ufficiale dalla fase costruttiva a quella operativa. Il ministro per la Scienza e la Tecnologia Faqir Mahbub Anam ha comunicato al parlamento che i primi kilowattora nucleari del Bangladesh entreranno nella rete nazionale entro la fine di agosto, con una produzione iniziale attorno ai 300 megawatt.

Il processo di caricamento del combustibile richiede circa trenta giorni, condotto sotto protocolli internazionali di sicurezza e con monitoraggio continuo. Seguiranno trentaquattro giorni per i test e l’avvio controllato del reattore. La potenza verrà poi aumentata per gradi — 3, 5, 10, 20 e infine 30 per cento della capacità — e solo al raggiungimento di quella soglia l’energia potrà essere immessa in rete. Secondo le stime del Ministero, la connessione stabile alla rete e il raggiungimento della piena capacità richiedono circa dieci mesi complessivi. A regime, l’Unità 1 eroga 1.200 megawatt. Insieme alla seconda unità, la centrale raggiungerà i 2.400 MW totali.

Il progetto è costruito da Rosatom attraverso la sua divisione engineering, con reattori di tipo VVER-1200 a pressione d’acqua, dotati di sistemi di sicurezza passivi che consentono l’arresto autonomo del reattore senza fonti energetiche esterne. Il costo complessivo dell’impianto è di 12,65 miliardi di dollari, finanziato per l’89 per cento tramite credito all’esportazione russo. La linea di trasmissione per l’evacuazione dell’energia dalla prima unità è operativa dal 2 giugno 2025. I trasformatori elevatori, che convertono i 24 kV prodotti dal generatore della turbina in 400 kV per la rete ad alta tensione, sono già stati messi in servizio. La capacità di trasmissione installata supera i 1.599 MW, ben oltre la potenza nominale dell’unità stessa.

La revisione di sicurezza pre-operativa condotta dall’IAEA nell’agosto 2025 ha riconosciuto l’impegno del Bangladesh verso gli standard nucleari internazionali. I 163 elementi di combustibile in biossido di uranio a basso arricchimento sono stati inseriti nel nocciolo del reattore, e il team IAEA ha già effettuato le ispezioni fisiche per le garanzie di non proliferazione. Cinquantasei ingegneri bangladesi certificati opereranno a fianco degli esperti russi, affiancati da circa 1.100 addetti locali. La Bangladesh Atomic Energy Regulatory Authority ha avviato il monitoraggio ravvicinato, con visite di ispezione ogni cinque giorni.

Quando entrambe le unità saranno operative, Rooppur coprirà il 10-12 per cento della domanda elettrica nazionale, servendo tra i 20 e i 25 milioni di persone. Rispetto alle centrali a carbone, l’impianto abbatterà le emissioni di CO₂ di circa 20 milioni di tonnellate l’anno. Il Bangladesh diventa così il 33° Paese al mondo a produrre energia nucleare e il terzo in Asia meridionale, dopo India e Pakistan. Il caricamento del combustibile dell’Unità 2 è previsto entro la fine del 2026, il che significa che l’intera capacità installata di Rooppur potrebbe essere disponibile entro il 2028: un arco temporale che trasforma strutturalmente il mix energetico di un Paese che fino a oggi dipendeva quasi interamente da gas, petrolio e carbone importati.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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