Big Watt Digital ha annunciato tre nomine presidenziali di peso, scegliendo manager con un curriculum che attraversa il nucleare SMR, la gestione di grandi cantieri e le infrastrutture digitali ad alta intensità energetica. Le nuove figure raforzano una struttura che punta a far convergere produzione di energia e sviluppo di data center.
I tre incarichi vanno a Michael J. Miller, nominato President e Head of Power & Utility, a Shirin O’Connor, nominata President of Data Center Development & Construction, e a Kerry Feinberg, nominata President of Data Center Operations. Tre ruoli distinti, tre competenze complementari per un’azienda che si posiziona nell’intersezione tra energia e infrastruttura digitale.
Il profilo di O’Connor è quello che più riguarda direttamente il nucleare. Prima di approdare in Big Watt, ha guidato come Corporate Vice President l’ingegneria, la supply chain e la costruzione per il gruppo Cloud and AI Infrastructure di Microsoft, coordinando programmi di capitale da miliardi di dollari e triplicando la capacità di calcolo attraverso oltre 350 data center in più di 70 regioni. Ma il suo percorso affonda radici nel settore energetico: in precedenza ha ricoperto ruoli di vertice in Air Products e in Fluor, dove ha guidato l’ingegneria, l’esecuzione di megaprogetti e il dispiegamento commerciale della tecnologia nucleare SMR. È oggi membro indipendente del consiglio di amministrazione di MYR Group.
La scelta di integrare in un’unica azienda competenze SMR e gestione di infrastrutture digitali non è casuale. Il settore tecnologico consuma quantità crescenti di elettricità e i grandi operatori di data center stanno guardando con attenzione al nucleare come fonte di energia stabile, a basse emissioni e indipendente dalle oscillazioni del mercato delle rinnovabili. Portare in organico qualcuno che ha già lavorato alla catena di progettazione e consegna degli SMR significa avere internamente la capacità di dialogare con costruttori e regolatori senza dipendere esclusivamente da consulenti esterni.
Miller rafforza il lato utility dell’equazione, mentre Feinberg porta competenze operative che servono a tradurre la generazione di energia in disponibilità reale per i data center. L’architettura del team è pensata per coprire l’intero ciclo: dalla fonte di potenza alla sala server. Un approccio verticale che in questo momento interessa a molti operatori del settore, ma che poche aziende stanno costruendo con questa profondità di esperienza diretta nel nucleare.
Se la direzione resta questa, Big Watt Digital si trova in una posizione utile per intercettare la domanda di energia affidabile che il mercato dei data center esprimerà nei prossimi anni. La presenza di una manager con esperienza concreta nel deployment degli SMR al tavolo delle decisioni potrebbe fare la differenza nel momento in cui i piccoli reattori modulari passeranno dalla fase di licenza a quella di cantiere operativo. E quella fase, per molti progetti in corso negli Stati Uniti, non è lontana.




