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Type One Energy raccoglie 200 milioni per il suo stellarator in Tennessee

Type One Energy ha chiuso un round Serie B da 200 milioni di dollari per sviluppare la sua tecnologia a stellarator e costruire il primo prototipo ingegneristico Infinity One nel Tennessee. Il totale dei finanziamenti raccolti supera ora i 400 milioni di dollari.

Type One Energy raccoglie 200 milioni per il suo stellarator in Tennessee

Type One Energy ha completato un round Serie B da 200 milioni di dollari, portando il totale dei finanziamenti raccolti dall’azienda a oltre 400 milioni. Il capitale arriva da un consorzio guidato da Breakthrough Energy Ventures e Clutterbuck Capital, con la partecipazione di Lowercarbon Capital, Siemens Energy Ventures e SiteGround Capital. Il round è stato descritto come il terzo più grande Serie B nel settore della fusione degli ultimi cinque anni.

I fondi finanzieranno il programma Project Infinity, articolato in due fasi distinte. La prima riguarda Infinity One, un prototipo ingegneristico da costruire presso il sito Bull Run della Tennessee Valley Authority, con l’obiettivo di avviarlo entro il 2029. La seconda prevede lo sviluppo di Infinity Two, una centrale a fusione commerciale da 400 MWe pensata per alimentare circa 200.000 abitazioni, con un orizzonte temporale fissato al 2034. Il programma di sviluppo tecnologico interno è denominato FusionDirect.

Type One Energy nasce dalla ricerca accademica dell’Università del Wisconsin-Madison, dove il co-fondatore David Anderson ha guidato per decenni l’esperimento Helically Symmetric eXperiment (HSX), attrarre finanziamenti pubblici per 47 milioni di dollari. L’azienda è stata fondata nel 2023 e il modello adottato è quello che il CEO Christofer Mowry definisce “partner-intensive”: integra manifattura avanzata, fisica computazionale e magneti superconduttori ad alto campo. Non è una scommessa su un’unica variabile tecnologica, ma su un sistema industriale completo.

Lo stellarator è un approccio al confinamento magnetico del plasma alternativo al tokamak, più complesso geometricamente ma teoricamente più stabile in regime continuo. Il dibattito tecnico tra le due architetture è rimasto a lungo aperto: oggi, con il record del Wendelstein 7-X tedesco — 43 secondi di plasma continuo — e con capitali privati che iniziano a convergere sul filone, lo stellarator guadagna credibilità industriale. La Fusion Industry Association ha stimato che il settore della fusione ha raccolto globalmente 4,48 miliardi di dollari nell’anno fino a luglio 2026, con una crescita del 69% rispetto all’anno precedente.

L’ingresso di Siemens Energy Ventures tra gli investitori ha un peso specifico diverso rispetto al capitale puramente finanziario: segnala che un grande operatore industriale dell’energia sta iniziando a posizionarsi sull’intera catena del valore della fusione, dalla tecnologia alla costruzione e gestione degli impianti. Se Infinity One raggiungerà i target tecnici entro il 2029, Type One Energy avrà trasformato decenni di ricerca universitaria in un prototipo funzionante. Da lì a Infinity Two, il passo è lungo — ma la traiettoria, per la prima volta, ha una data.

Tag: Decarbonizzazione Transizione energetica

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