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Carney candida AtkinsRéalis e il reattore Candu al terzo impianto nucleare turco

Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato a Istanbul che l’offerta di AtkinsRéalis con il reattore Candu ha buone probabilità di aggiudicarsi la fornitura per le centrali turche. La decisione del governo di Ankara potrebbe arrivare entro fine anno.

Carney candida AtkinsRéalis e il reattore Candu al terzo impianto nucleare turco

Il primo ministro canadese Mark Carney ha detto a Istanbul che l’offerta di AtkinsRéalis per fornire il reattore Candu a due centrali turche ha «buone probabilità» di successo. Un anno fa, ha ammesso, le chances sarebbero state giudicate molto basse.

L’annuncio arriva il giorno dopo l’elevazione dei rapporti tra Canada e Turchia a «partenariato strategico», durante la prima visita bilaterale di un premier canadese ad Ankara e dintorni. L’energia è uno dei pilastri dell’intesa. Carney ha parlato con imprenditori turchi in un incontro a Istanbul e ha spiegato che le trattative si stanno facendo più intense. Il governo turco dovrebbe decidere entro la fine dell’anno, più o meno in concomitanza con la COP 31.

Sul tavolo c’è il terzo impianto nucleare del Paese, che si affianca al programma già avviato. La prima centrale, Akkuyu, è costruita da Rosatom nella provincia di Mersin in base a un accordo da 20 miliardi di dollari firmato nel 2010. Il gruppo russo ha dichiarato la settimana scorsa di aspettarsi l’avvio entro fine anno. Per il terzo sito Ankara ha parlato con Corea del Sud, Russia, Cina e Giappone. «C’è una vera concorrenza», ha riconosciuto Carney.

Secondo il premier, la proposta canadese poggia sulla tecnologia Candu, su partnership con aziende turche, anche nell’edilizia, e sulla possibilità di realizzare in loco parti della filiera. AtkinsRéalis sta conducendo uno studio di fattibilità per la costruzione di reattori Candu a Sinop, città sul Mar Nero indicata come sede di una nuova centrale. L’amministratore delegato dell’azienda ha ringraziato Carney e il ministro delle Risorse naturali Tim Hodgson, presente nella delegazione, per il sostegno.

Il dossier turco rientra in una strategia canadese più ampia. Il piano di Ottawa punta a vendere più reattori Candu nel mondo, con l’obiettivo di entrare in almeno quattro nuovi mercati internazionali entro il 2040 e di coinvolgere da sei a dieci Paesi alle prime esperienze nucleari su un orizzonte di quindici anni. Il Canada cerca inoltre partner commerciali fuori dagli Stati Uniti, mentre le tensioni sui dazi con Washington continuano. Carney ha precisato che i contratti si chiudono tra imprese e che il ruolo del governo è presentare un mercato canadese più aperto a investitori stranieri.

Se Ankara sceglierà Candu entro dicembre, il Canada otterrebbe il primo cliente europeo-asiatico di questa filiera dopo anni di vendite ferme, e Sinop diventerebbe la vetrina per il piano di export fissato al 2040.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica Uranio

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