Constellation Energy ha depositato presso la Nuclear Regulatory Commission (NRC) due domande di rinnovo delle licenze operative per i reattori Ginna Clean Energy Center e Nine Mile Point Unit 1, entrambi nell’area settentrionale dello stato di New York. L’obiettivo è prolungare di vent’anni l’autorizzazione a operare, portando la scadenza al 2049. La domanda per Nine Mile Point Unit 1 è stata presentata il 25 marzo, quella per Ginna il 17 giugno.
I due impianti fanno parte di una flotta di quattro unità nucleari che Constellation gestisce in upstate New York. Ginna, situata a Ontario nei pressi di Rochester, è un impianto a unità singola da 576 megawatt. Nine Mile Point, a Oswego, è un complesso a due reattori con una capacità complessiva di 1.907 megawatt — il secondo reattore è già autorizzato fino al 2046. FitzPatrick, il quarto impianto della flotta, produce 842 megawatt. Nel complesso, i quattro reattori coprono quasi la metà della produzione elettrica a emissioni zero dello stato di New York. L’NRC ha già avviato la propria istruttoria, che prevede una verifica completa dei piani di manutenzione, dei sistemi di sicurezza e delle apparecchiature di entrambe le centrali.
La scelta di investire nel prolungamento di questi impianti si lega direttamente al rinnovo del programma Zero Emissions Credit (ZEC) da parte dello stato. La Public Service Commission di New York ha approvato l’estensione del programma ZEC a gennaio 2026, garantendo sostegno finanziario agli impianti nucleari a zero emissioni fino al 2049. Senza quel quadro di riferimento, il futuro degli impianti sarebbe rimasto incerto. Joe Dominguez, presidente e CEO di Constellation, ha dichiarato che “i quattro reattori nel nord dello stato forniscono quasi la metà dell’energia pulita, sostengono migliaia di posti di lavoro e generano milioni in gettito fiscale locale.” Il programma ZEC, secondo le proiezioni, dovrebbe generare 50 miliardi di dollari in risparmi per i consumatori entro il 2050, apportare 38 miliardi all’economia dello stato, preservare 14.000 posti di lavoro stabili e tutelare 10 miliardi di entrate fiscali.
Constellation sottolinea che i siti nucleari esistenti offrono vantaggi concreti in termini di infrastrutture di trasmissione già attive, personale qualificato e rapporti consolidati con le comunità locali. Questi elementi potrebbero ridurre le barriere associate allo sviluppo di nuova capacità generativa, se in futuro si valutasse la costruzione di nuovi reattori sugli stessi siti. Per ora, l’azienda si concentra sul mantenimento e l’ammodernamento degli impianti esistenti, investendo miliardi di dollari in aggiornamenti tecnici, formazione del personale e miglioramenti delle prestazioni.
Se l’NRC approverà le domande, Ginna e Nine Mile Point Unit 1 diventeranno parte di una tendenza sempre più consolidata nel settore nucleare americano: impianti costruiti negli anni Settanta che si proiettano verso metà del XXI secolo. Constellation ha già ottenuto rinnovi analoghi per altri impianti del proprio portafoglio — Dresden e Clinton in Illinois sono stati autorizzati fino al 2049-2051, Peach Bottom è diventato il secondo impianto USA ad ottenere una licenza fino a ottanta anni. Il dossier di New York segue lo stesso percorso. Con la flotta upstate che copre il 21% della produzione elettrica totale dello stato, il rinnovo non è solo una questione industriale: è un tassello della politica energetica newyorkese per il prossimo quarto di secolo.




