Curtiss-Wright ha ottenuto contratti per oltre 225 milioni di dollari da Bechtel Plant Machinery per fornire componenti alla propulsione nucleare della Marina statunitense. L’annuncio è arrivato il 4 novembre 2026.
Il pacchetto comprende valvole, pompe e sistemi di strumentazione e controllo per i sommergibili d’attacco a propulsione nucleare classe Virginia, per i sommergibili classe Columbia e per le portaerei classe Ford. Le forniture servono sia alla costruzione delle nuove unità sia alla manutenzione della flotta già in servizio. Secondo l’azienda, la tecnologia sosterrà le attività di costruzione navale e di manutenzione in corso.
Il lavoro si svolge negli stabilimenti di New York e Pennsylvania, all’interno dei segmenti Defense Electronics e Naval & Power. Ingegneria, produzione e collaudi sono già avviati. Le attività proseguiranno fino al 2030, il che dà all’azienda quattro anni di carico di lavoro garantito su queste linee.
Bechtel Plant Machinery gestisce per conto della Marina l’acquisto di componenti per i reattori navali. Curtiss-Wright è un fornitore storico di questo circuito. L’amministratore delegato Lynn Bamford ha ricordato che l’azienda mantiene una partnership di lunga data con il Naval Nuclear Propulsion Program. Il programma copre ogni sommergibile e ogni portaerei a propulsione nucleare entrati in servizio nella Marina americana. Il catalogo dell’azienda include apparecchiature di propulsione, sistemi di controllo, pompe, valvole e motori.
La domanda è sostenuta dai programmi in corso. I Virginia sono in produzione continua e i Columbia sono destinati a sostituire i sommergibili lanciamissili attuali. Le portaerei Ford sono la nuova generazione dopo le Nimitz. Ogni nave richiede decine di componenti qualificati per uso nucleare, con requisiti di sicurezza e tracciabilità molto rigidi. Pochi fornitori hanno le certificazioni per produrli.
Per Curtiss-Wright la commessa pesa anche fuori dal settore militare. Le competenze maturate su valvole e sistemi di controllo per i reattori navali sono le stesse che l’azienda applica al nucleare commerciale, mercato in cui opera con componenti per le centrali. Un portafoglio ordini navale stabile fino al 2030 finanzia officine e personale qualificato che servono anche ai nuovi reattori civili, compresi gli SMR, quando i programmi entreranno nella fase di fornitura.




