Home Economia dell'Energia Fondo USA-Ucraina firma il primo accordo:…
Economia dell'Energia

Fondo USA-Ucraina firma il primo accordo: 30 milioni per uranio e terre rare

Il Fondo di Ricostruzione USA-Ucraina ha siglato il suo primo accordo nel settore dei minerali critici, da 30 milioni di dollari, con BGV Group per sviluppare depositi di uranio, berillio, zirconio e terre rare. I cinque progetti attivi del fondo raggiungono complessivamente circa 70 milioni di dollari.

Fondo USA-Ucraina firma il primo accordo: 30 milioni per uranio e terre rare

Il Fondo di Ricostruzione e Investimento USA-Ucraina ha firmato il suo primo accordo nel settore dei minerali critici. Trenta milioni di dollari destinati a una piattaforma di investimento comune con BGV Group, società fondata dal miliardario Hennadiy Butkevych, co-proprietario della catena di supermercati ATB. L’annuncio è arrivato il 2 ottobre da Conor Coleman, responsabile della divisione investimenti della U.S. International Development Finance Corporation (DFC), intervistato da Reuters.

I depositi nel mirino sono quelli di terre rare, uranio, berillio e zirconio. Tutte risorse presenti nella lista ufficiale dei minerali critici degli Stati Uniti. Coleman ha dichiarato che l’accordo “si allinea molto bene con le priorità dell’amministrazione”. La fase iniziale prevede progetti minerari in fase esplorativa distribuiti sul territorio ucraino. Il portafoglio complessivo del fondo vale già circa 70 milioni di dollari, contando cinque progetti attivi.

Il fondo è nato dall’accordo intergovernativo sui minerali firmato da Washington e Kiev nell’aprile 2025, su iniziativa del presidente Donald Trump. La struttura opera su cinque aree strategiche: risorse del sottosuolo, complesso difensivo-industriale, energia, logistica e infrastrutture. L’Ucraina verserà il 50% dei proventi dei nuovi progetti nel fondo comune, con la possibilità di compensare parte del contributo con gli aiuti militari statunitensi già ricevuti. Per i primi dieci anni, i profitti del fondo saranno reinvestiti in Ucraina anziché distribuiti.

L’accordo con BGV Group non è l’unico movimento del fondo. Due degli altri progetti approvati puntano a rafforzare la capacità ucraina di produzione di elettricità e calore in vista dell’inverno, sotto la pressione degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Uno di questi va ad affiancare una linea di credito da quasi 100 milioni di dollari che la DFC ha già approvato per la società energetica DTEK, destinata al dispiegamento di sistemi di accumulo a batteria per garantire energia di riserva a fino 600.000 famiglie.

L’Ucraina detiene riserve di almeno 22 delle 50 materie prime critiche elencate dagli Stati Uniti, tra cui alcuni dei giacimenti di grafite, uranio, titanio e litio più rilevanti al mondo. Risorse in gran parte non ancora sfruttate a causa del conflitto e della mancanza di dati geologici completi. Questo primo accordo operativo dimostra che il meccanismo avviato in primavera è ora pienamente funzionante. Se la piattaforma con BGV Group produrrà i risultati attesi, potrebbe aprire la strada a investimenti ben più consistenti, consolidando la posizione americana nell’accesso a materie prime strategiche e riducendo la dipendenza da fornitori non occidentali — in particolare per l’uranio, risorsa sempre più centrale nell’espansione del nucleare globale.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

Articoli simili