Fulcrum Metals ha ricevuto 5.600.000 azioni di Terra North Resources Corp. emesse a C$0,10 ciascuna, per un controvalore di C$560.000, nell’ambito dell’accordo di opzione — ora emendato — relativo al portafoglio uranio della società in Saskatchewan. Le azioni sono soggette a un escrow volontario di dodici mesi. La notizia è arrivata insieme alla pubblicazione dei risultati semestrali al 30 giugno 2026, annunciata il 28 settembre da Bromsgrove, sede britannica del gruppo quotato all’AIM di Londra (FMET) e sull’OTCQB (FULMF).
L’accordo rivisto riflette una struttura più articolata rispetto alla versione originale. Il corrispettivo residuo potenziale prevede fino a C$225.000 in contanti e altri C$1,9 milioni in azioni Terra North, mentre Terra North è tenuta a finanziare almeno C$3,25 milioni di spese esplorative cumulative. Fulcrum mantiene una royalty netta dell’1% sul fuso, di cui lo 0,5% può essere riacquistato per C$1 milione. Le nuove azioni ricevute sostituiscono parte del corrispettivo originariamente dovuto al secondo anniversario dell’accordo, aumentando l’esposizione di Fulcrum alla performance futura degli asset uraniferi.
Sul fronte esplorativo, i risultati sono già tangibili. Terra North ha avviato un rilevamento aereo da 2.441 chilometri lineari su 163,7 chilometri quadrati nell’area di Charlot-Neely Lake. Il programma ha già restituito sette anomalie radiometriche preliminari di rilievo, tra cui una risposta particolarmente intensa a nord di Neely Lake, in prossimità di una zona storica dove l’esplorazione aveva registrato mineralizzazione uranio fino a 0,8% di U3O8. Questi risultati derivano dalle linee di raccordo spaziate a 1.000 metri: le linee est-ovest principali, con passo da 75 metri, non sono ancora state completate. L’immagine del sottosuolo che emergerà sarà quindi ben più dettagliata.
Fulcrum detiene oggi 5.801.498 azioni di Terra Balcanica Resources Corp., società madre di Terra North, oltre ai 5,6 milioni di azioni appena ricevute in Terra North stessa. È un’esposizione doppia allo stesso portafoglio uranifero canadese, costruita nel tempo attraverso accordi successivi. Il meccanismo scelto — equity anziché solo cash — lega il ritorno di Fulcrum direttamente al valore che Terra North riuscirà a generare dalla licenza di Charlot-Neely Lake.
Il secondo semestre 2026 si apre per Fulcrum con basi più solide sul fronte uranio. Le anomalie già identificate nell’area di Neely Lake, in una provincia mineraria storicamente produttiva come il Saskatchewan, puntano verso una fase di follow-up che potrebbe includere prospezione a terra e sondaggi mirati. La combinazione di un impegno esplorativo garantito da parte di Terra North — almeno C$3,25 milioni — e di una royalty residua in mano a Fulcrum crea le condizioni per una partecipazione continuativa ai futuri sviluppi, indipendentemente dall’evoluzione dell’accordo azionario.




