GE Vernova Hitachi costruirà i suoi reattori modulari BWRX-300 in Tennessee e Alabama grazie a un accordo da 40 miliardi di dollari siglato tra Giappone e Stati Uniti. L’intesa è il cuore del secondo pacchetto di investimenti giapponesi sul suolo americano, per un totale di 73 miliardi, che comprende anche centrali a gas in Pennsylvania e Texas.
Il progetto nucleare da solo punta a una capacità installata di 3 gigawatt, ottenuta dispiegando più unità BWRX-300 da 300 megawatt ciascuna. In Alabama, il sito più probabile è quello dell’ex impianto di Bellefonte, vicino a Hollywood, nella contea di Jackson: 1.600 acri a circa 70 chilometri da Huntsville, già valutati dalla Tennessee Valley Authority per lo sviluppo nucleare. L’accordo è stato annunciato il 19 marzo 2026, a margine dell’incontro alla Casa Bianca tra il presidente Trump e la premier giapponese Sanae Takaichi.
Il BWRX-300 è un reattore ad acqua bollente che incorpora gli sviluppi tecnici dell’ESBWR di GE-Hitachi. GE Vernova Hitachi è una joint venture nata nel 2007 tra la giapponese Hitachi e l’americana GE Vernova. Il progetto americano si aggiunge a quello già avviato in Canada: la costruzione del primo BWRX-300 è cominciata a maggio 2025 presso il Darlington New Nuclear Project di Ontario Power Generation. Gli Stati Uniti diventano così il secondo mercato attivo per questo modello di reattore.
L’investimento nucleare si inserisce nel quadro del patto commerciale da 550 miliardi di dollari che Tokyo ha concordato con Washington per evitare dazi del 25% sulle proprie esportazioni. Il primo pacchetto aveva riguardato gas naturale e minerali critici, con un impianto in Ohio. Il secondo, da 73 miliardi complessivi, aggiunge gli SMR e le centrali a gas in Pennsylvania e Texas. Le due parti stanno ora lavorando a un terzo pacchetto, orientato verso intelligenza artificiale e semiconduttori. Il negoziatore giapponese Akazawa ha confermato che non sono previsti dazi aggiuntivi sulle merci nipponiche.
Per l’Alabama, il progetto segna un salto di scala rispetto alla storia nucleare già consolidata dello Stato, che ospita il Browns Ferry di TVA nella contea di Limestone, uno dei più grandi impianti nucleari degli Stati Uniti. Il sito di Bellefonte aveva già visto un tentativo di sviluppo negli anni Settanta, poi abbandonato nel 1988 dopo un investimento di 6 miliardi di dollari. Oggi torna in gioco con una tecnologia completamente diversa. Tempi di costruzione, numero definitivo di unità e iter autorizzativo presso la Nuclear Regulatory Commission non sono ancora stati comunicati ufficialmente. I dettagli sono attesi nei prossimi mesi, con l’avanzamento della progettazione e delle valutazioni ambientali federali.
Se il progetto arriverà a regime, tre gigawatt di capacità nucleare modulare in due Stati del Sud-Est americano potrebbero diventare un riferimento concreto per la diffusione degli SMR su scala commerciale. Il BWRX-300 ha già ottenuto riconoscimenti regolatori in Canada e Polonia. Un dispiegamento di questa portata negli Stati Uniti, con capitali giapponesi e tecnologia sviluppata in joint venture, potrebbe stabilire uno standard industriale per i mercati occidentali.




