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Global X lancia SMRZ, ETF attivo su circa 15 aziende degli SMR

Global X ha lanciato SMRZ, un ETF a gestione attiva che investe in circa 15 società globali che progettano, costruiscono e riforniscono piccoli reattori modulari. Il fondo nasce dopo l’approvazione negli Stati Uniti della costruzione del primo SMR commerciale.

Global X lancia SMRZ, ETF attivo su circa 15 aziende degli SMR

Global X Management Company ha lanciato il Global X Small Modular Reactor ETF (SMRZ), un fondo a gestione attiva che punta su circa 15 aziende globali impegnate nella progettazione, nella costruzione e nel rifornimento di combustibile dei piccoli reattori modulari. L’annuncio è arrivato il 15 ottobre da New York. Il via libera alla quotazione era stato dato il giorno prima dalla borsa Cboe BZX.

Il fondo investe negli sviluppatori di SMR e nei fornitori di componenti, combustibile e tecnologia che li sostengono. L’obiettivo dichiarato nel prospetto depositato presso la SEC è la crescita del capitale. Global X, società del gruppo coreano Mirae Asset, gestisce oltre 115 ETF e più di 90 miliardi di dollari di attivi, e con SMRZ aggiunge un prodotto dedicato esclusivamente a questo segmento.

A motivare il lancio è il cambio di passo regolatorio negli Stati Uniti. Secondo Pedro Palandrani, responsabile della ricerca prodotti di Global X, quest’anno la Nuclear Regulatory Commission ha approvato la costruzione del primo SMR commerciale americano. Palandrani lega la domanda all’intelligenza artificiale, ma la considera solo una parte del quadro: la rete ha bisogno di potenza affidabile, disponibile giorno e notte e prodotta sul territorio nazionale.

I numeri citati nel comunicato arrivano dall’Agenzia internazionale dell’energia. Nello scenario più prudente gli investimenti nel nucleare crescono da 65 a 70 miliardi di dollari l’anno, mentre la capacità mondiale sale di oltre il 50% fino a quasi 650 gigawatt al 2050. Nello scenario centrale gli investimenti toccano 120 miliardi di dollari nel 2030 e la capacità più che raddoppia entro metà secolo. Con un sostegno governativo più forte, gli SMR potrebbero superare quota 1.000 unità nel mondo, per circa 120 GW complessivi. Gli investimenti annui nel comparto, oggi attorno a 5 miliardi di dollari, crescerebbero in modo marcato.

L’analisi pubblicata da Global X sul fondo parte dalla domanda elettrica: negli Stati Uniti è attesa in aumento del 49% entro il 2050, e le nuove fonti programmabili coprirebbero solo il 42% della crescita prevista al 2030. Gli SMR, scrive la società, possono rendere più flessibile la costruzione e la localizzazione di nuova capacità.

Per il lettore italiano la notizia indica dove si sta spostando il capitale. Un veicolo quotato dedicato agli SMR dà ai risparmiatori un accesso diretto alla filiera, che comprende anche i fornitori di combustibile. Se le previsioni dell’AIE reggeranno, fondi come SMRZ si troveranno a seguire un mercato in cui i primi cantieri commerciali sono già autorizzati.

Tag: SMR (Small Modular Reactors) Transizione energetica Uranio

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