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Il Dipartimento dell’Energia presta fino a 4,4 miliardi per riavviare tre centrali

Il Dipartimento dell’Energia americano finanzia con fino a 4,4 miliardi di dollari il riavvio di Palisades, Crane e Duane Arnold, per 2,25 GW complessivi. Nessun reattore commerciale ha mai ripreso a produrre dopo l’avvio dello smantellamento.

Il Dipartimento dell’Energia presta fino a 4,4 miliardi per riavviare tre centrali

Gli Stati Uniti tentano di riportare in funzione tre centrali nucleari chiuse. Il Dipartimento dell’Energia presta fino a 4,4 miliardi di dollari per riavviare Palisades in Michigan, il Crane Clean Energy Center a Three Mile Island in Pennsylvania e Duane Arnold in Iowa. Insieme valgono 2,25 gigawatt, abbastanza per circa 2 milioni di case e attività.

Nessun reattore commerciale risulta aver ripreso a produrre elettricità dopo l’avvio dello smantellamento. Per questo il tentativo non ha precedenti. Palisades è il più avanzato: ha operato dal 1971 al 2022, quando Entergy ha lasciato il mercato elettrico all’ingrosso. La licenza scadeva nel 2031. Holtec International ha acquistato l’impianto e ha avviato lo smantellamento, ma nessuna fase era irreversibile. Ad agosto Holtec ha iniziato a caricare il combustibile, uno degli ultimi passaggi prima del riavvio. Il caricamento è stato sospeso per capire perché un elemento di combustibile si fosse inclinato rispetto alla verticale. I contratti di fornitura chiedono a Palisades di essere in servizio entro marzo 2027. La parte del prestito DOE dedicata all’impianto arriva fino a 1,5 miliardi per circa 805 MW.

Gli altri due progetti hanno scadenze più lunghe. Crane punta al 2027, con un budget di 1,6 miliardi di dollari e un prestito DOE da 1 miliardo. Microsoft ha firmato un accordo ventennale legato al riavvio. Il percorso dipende dalle approvazioni di FERC e NRC, compresa la richiesta di trasferire diritti di capacità da Eddystone per evitare una lunga coda di connessione alla rete.

Duane Arnold è di NextEra Energy. Il reattore è entrato in servizio nel 1975 e doveva chiudere nell’ottobre 2020. NextEra e Google lavorano al riavvio entro l’inizio del 2029. Il CEO John Ketchum dice che i tecnici hanno trovato l’impianto in buone condizioni e si sentono fiduciosi sulla possibilità di riportarlo in servizio. Con un contratto di lungo periodo con un grande operatore del cloud, spiega, nessun costo ricade sui clienti residenziali dell’Iowa.

Il motivo è la domanda. I consumi elettrici crescono, in parte per i data center, e le tre centrali erano già collegate alla rete. Un analista citato da AP osserva che si possono rimettere in produzione in tempi relativamente brevi rispetto ad altre opzioni. Le aziende tecnologiche cercano energia pulita e continua, 24 ore su 24. L’amministrazione Trump spinge il nucleare per intelligenza artificiale e manifattura. Le tre centrali avevano chiuso prima della scadenza delle licenze, soprattutto perché l’elettricità prodotta era giudicata troppo cara. I contratti con Microsoft e Google cambiano questo calcolo.

I 2,25 GW restano una quota piccola rispetto alla domanda prevista dai data center. Se Palisades rispetterà la scadenza di marzo 2027, diventerà il modello operativo per altri impianti fermi, e il riavvio dei reattori potrebbe diventare una competenza industriale a sé.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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