Graphene Manufacturing Group Ltd. (TSXV: GMG, OTCQX: GMGMF) ha chiuso l’anno fiscale al 30 giugno 2026 con ricavi in crescita di oltre il 300% rispetto all’anno precedente. Contestualmente, la società australiana ha perfezionato un collocamento privato non intermediato da circa 10 milioni di dollari statunitensi, sottoscritto da un singolo investitore che ha acquistato 6.465.336 azioni ordinarie a 2,15 dollari canadesi per titolo.
I proventi netti saranno destinati a tre direttrici operative: potenziare la produzione di grafene e grafene liquido, espandere la capacità produttiva delle celle batteria e commercializzare i prodotti a base di grafene liquido. GMG ha già aperto nel 2026 il suo impianto di nuova generazione, denominato Gen 2.0 Graphene Manufacturing Plant, e ha avanzato lo sviluppo della tecnologia di accumulo G®CELLS, batterie al grafene e ioni di alluminio capaci di ricaricarsi in meno di sei minuti. Il terzo pilastro è G FLUID™, il refrigerante potenziato al grafene pensato per i data center e le applicazioni di raffreddamento industriale.
Il contesto è quello di una domanda crescente di soluzioni termiche ad alta efficienza, trainata dall’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. I data center richiedono sistemi di raffreddamento sempre più performanti, e i materiali avanzati come il grafene offrono densità termiche difficili da replicare con le tecnologie convenzionali. GMG produce il proprio grafene decomponendo metano nei suoi elementi costitutivi — carbonio sotto forma di grafene, idrogeno e idrocarburi residui — attraverso un processo proprietario che consente costi contenuti e qualità elevata.
Sul fronte commerciale, la società ha costituito un team di vendita per l’Asia-Pacifico, con operazioni attive in India, Corea del Sud, Giappone e Singapore oltre all’Australia di origine. La tecnologia G®CELLS è sviluppata nell’ambito di un accordo con Rio Tinto, con supporto da BIC, e punta ad applicazioni nel mining, nelle attrezzature industriali e nello stoccaggio stazionario. Il portafoglio prodotti include già THERMAL-XR®, G® LUBRICANT e una collaborazione con Alstom nel settore ferroviario.
Per il settore energetico avanzato, la rilevanza del grafene va oltre il semplice accumulo. Materiali con le caratteristiche strutturali e termiche del grafene trovano interesse crescente anche nella progettazione di componenti per reattori di nuova generazione, dove la gestione del calore è una variabile determinante. GMG non opera direttamente nel nucleare, ma la sua traiettoria — ricerca applicata, accordi industriali, espansione geografica rapida — è quella di un’azienda che ha superato la fase di laboratorio e sta costruendo una base di ricavi reale. Il 2026 è l’anno in cui i numeri hanno cominciato a confermarlo.




