Purecore Metals ha annunciato un collocamento privato non intermediato da un massimo di 2,5 milioni di dollari canadesi, destinato a finanziare l’esplorazione di uranio e rame in Canada. L’operazione prevede l’emissione di quote hard dollar a 1,35 CAD e di quote flow-through a 1,50 CAD, ciascuna corredata da un warrant esercitabile a 2,00 CAD per un periodo di 36 mesi.
Ogni warrant include una clausola di accelerazione: se il prezzo del titolo sulla Canadian Securities Exchange si mantiene pari o superiore a 2,50 CAD per dieci giorni consecutivi, i tempi di esercizio si contraggono. Un meccanismo che premia la performance di mercato e tutela al tempo stesso gli investitori di lungo periodo. I proventi delle quote hard dollar andranno a coprire le spese di esplorazione, acquisizioni di proprietà e necessità operative generali. I fondi generati dalle quote flow-through, invece, saranno impiegati esclusivamente per spese di esplorazione canadesi qualificate in uranio e rame, con rinuncia fiscale prevista entro la fine del 2026.
Sul fronte operativo, Purecore sta avanzando sul Progetto Uranio Yurchison, situato nel Saskatchewan, nel cuore dell’Athabasca Basin. La proprietà copre circa 35.029 ettari articolati in 22 claim minerari, si trova a 75 km a sud della miniera Rabbit Lake di Cameco ed è attraversata dalla Highway 905. L’azienda ha recentemente avviato la compilazione dei dati storici e la revisione tecnica del sito, con l’obiettivo di costruire un database integrato che consolidi i risultati delle campagne esplorative passate con quelli più recenti. Le rilevazioni aeree elettromagnetiche e magnetometriche, condotte nel 2022 e nel 2023, forniscono una base geofisica moderna su un’area che non vedeva attività esplorativa sistematica da prima del 2000.
Il secondo pilastro del portafoglio è la Proprietà Bankier, in British Columbia, dove Purecore detiene una partecipazione del 100% su 5.411 ettari nel Quesnel Terrane. L’area è orientata all’esplorazione di rame, un metallo la cui domanda è direttamente collegata all’elettrificazione delle reti e all’espansione dei data center alimentati dall’intelligenza artificiale. La logica industriale di Purecore è diretta: uranio e rame come due risposte complementari alla stessa crescita strutturale della domanda globale di elettricità.
La società è quotata sulla Canadian Securities Exchange con il simbolo PURE dal maggio 2026 e ha già completato un finanziamento da 1,5 milioni CAD nei mesi successivi al debutto. Il nuovo collocamento da 2,5 milioni consolida la capacità di cassa e accelera il programma di esplorazione. L’operazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura e alle approvazioni regolamentari canadesi. Se il collocamento andrà a buon fine, Purecore avrà raccolto complessivamente oltre 4 milioni CAD in meno di sei mesi di vita in borsa, un ritmo che riflette la crescente attenzione degli investitori verso i minerali critici legati alla transizione energetica.




