Takaya Taguchi, co-fondatore e CEO della giapponese Helical Fusion, sarà tra i relatori del Web Summit 2026 di Lisbona. L’intervento è fissato per il 10 novembre, dalle 14:10 alle 14:35 ora locale, sullo Stage 10 dell’Energy Summit. La conferenza si tiene in Portogallo dal 9 al 12 novembre ed è tra i maggiori eventi tecnologici al mondo.
La sessione si intitola “Why Nuclear Compute Can’t Wait a Decade”. Taguchi dividerà il palco con Jake Jurewicz, co-fondatore e CEO di Blue Energy. Il tema è il legame tra nucleare e domanda di energia per il calcolo. Secondo il comunicato, Taguchi porterà il punto di vista di chi sviluppa la fusione e il suo ruolo nel dibattito globale sul futuro della tecnologia.
Helical Fusion è nata nel 2021 come spin-off del National Institute for Fusion Science giapponese. Sviluppa uno stellarator elicoidale, configurazione inventata in Giappone negli anni Cinquanta e studiata per circa trent’anni nell’istituto. Il vantaggio dichiarato dall’azienda è il funzionamento continuo del plasma, requisito per una centrale che produca elettricità in modo stabile.
La roadmap si chiama Programma Helix. Prevede Helix HARUKA, dispositivo dimostrativo integrato con magneti superconduttori ad alta temperatura e parete a metallo liquido, con l’obiettivo di plasma stazionario per oltre 24 ore. Segue Helix KANATA, il primo impianto pilota a produrre energia. A marzo 2026 l’azienda ha annunciato l’avvio dei lavori nel sito della fase 1 di HARUKA. Ha inoltre completato un test su una bobina superconduttrice ad alta temperatura, componente chiave dei reattori commerciali.
Sul fronte dei finanziamenti, la società ha chiuso un round di serie A da 2,3 miliardi di yen, circa 15,6 milioni di dollari. Il capitale complessivo, tra investimenti, sovvenzioni e prestiti, è arrivato a 5,2 miliardi di yen. Il ministero giapponese dell’Economia, METI, l’ha inoltre selezionata in via condizionata per un programma di sussidi a sostegno dell’applicazione sociale della fusione, ma l’importo non è ancora stato confermato. Dichiarati gli obiettivi: validare le tecnologie chiave entro la fine degli anni Venti e arrivare alla generazione in regime stazionario negli anni Trenta.
Lisbona offre a Helical Fusion una vetrina fuori dal circuito dei convegni sulla fusione, davanti a investitori e aziende tecnologiche che cercano energia pulita e continua per i data center. Se il dialogo con il settore del calcolo si tradurrà in accordi di fornitura, la fusione potrebbe entrare nei piani energetici delle grandi aziende digitali prima dell’arrivo delle prime centrali.




