HEYSUN 2026 porta il nucleare modulare al centro del dibattito energetico italiano. Dal 30 settembre al 2 ottobre, presso l’Exhibition & Meeting Hub di SiciliaFiera a Misterbianco, Catania, va in scena la terza edizione dell’expo dedicata alle filiere della transizione energetica. Il programma convegnistico si apre con un blocco interamente dedicato al nucleare avanzato: SMR, AMR e sistemi di quarta generazione, con una domanda concreta sul tavolo — la possibilità di costruire una filiera nazionale.
La scelta di mettere il nucleare in apertura non è casuale. Il confronto sulle tecnologie di nuova generazione affronta stato dell’arte dell’industria, percorsi di licensing e tempi autorizzativi, con un’attenzione specifica alle opportunità di sviluppo nel Mezzogiorno. Non un convegno teorico: l’obiettivo dichiarato è delineare una prima traiettoria operativa, con il contributo diretto di istituzioni, centri di ricerca e imprese. Accanto al nucleare, il programma tocca idrogeno verde, sistemi di accumulo BESS, reti digitali e comunità energetiche.
La manifestazione è stata presentata a Roma, a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il ministro Adolfo Urso era presente alla conferenza stampa e ha inquadrato HEYSUN nel contesto del Piano Transizione 5.0. L’area espositiva supera i 13.000 metri quadrati e copre 15 macro-settori dell’intera filiera. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha confermato la partecipazione per il secondo anno consecutivo, con un programma proprio di appuntamenti. Fra i partner già confermati figurano A2A Energia e altri operatori di mercato di primo piano.
Sul fronte internazionale, HEYSUN 2026 ha siglato una partnership strutturata con ICE – Agenzia per la promozione all’estero. L’edizione porterà a Catania oltre 30 buyer profilati provenienti da dieci Paesi, tra cui Croazia, Spagna, Arabia Saudita, Argentina e Messico. Sono pianificati circa 400 incontri B2B one-to-one tra produttori italiani e operatori esteri. È confermata anche la presenza di una delegazione di aziende e investitori degli Emirati Arabi Uniti, a testimonianza dell’interesse del Golfo per il corridoio energetico mediterraneo.
Fra le novità dell’edizione 2026 c’è la HEYSUN Academy, dedicata alla formazione specialistica e ai dottorati industriali. L’iniziativa porterà alla definizione di un “Manifesto delle competenze per la transizione energetica del Mediterraneo” e coinvolge direttamente gli atenei siciliani di Catania, Messina, Palermo ed Enna. L’Università di Catania partecipa con un programma di ricerca applicata che include la MIT-UNICT SummerSchool su soluzioni climatiche per la Sicilia, sviluppata in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology.
Se i prossimi mesi confermeranno le adesioni attese, HEYSUN 2026 può diventare il primo appuntamento italiano in cui il nucleare modulare smette di essere argomento da convegno accademico e inizia a prendere forma come progetto industriale. La Sicilia, al crocevia tra Europa, Africa e Medio Oriente, ha una posizione geografica che raramente viene sfruttata in chiave energetica. Stavolta l’occasione c’è.




