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HII riceve 5,1 miliardi per rifornire i reattori nucleari della USS Truman

La Marina americana ha assegnato a HII Newport News Shipbuilding un contratto da 5,1 miliardi di dollari per il rifornimento e la revisione completa della portaerei nucleare USS Harry S. Truman (CVN 75). I lavori, che includono la ricarica dei due reattori A4W, devono concludersi entro novembre 2031.

HII riceve 5,1 miliardi per rifornire i reattori nucleari della USS Truman

La Marina degli Stati Uniti ha assegnato a HII Newport News Shipbuilding un contratto da 5.099.973.132 dollari per la refueling and complex overhaul (RCOH) della portaerei nucleare USS Harry S. Truman (CVN 75). Il contratto include opzioni che, se esercitate, porterebbero il valore complessivo a 5,18 miliardi di dollari. I lavori devono essere completati entro novembre 2031.

L’RCOH è l’unica revisione profonda prevista nell’intera vita operativa di una portaerei e coincide con la metà del suo ciclo di servizio. Nel caso della Truman, varata nel 1996 e consegnata alla Marina nel 1998, si tratta di un intervento atteso da anni. Al centro dell’operazione c’è la ricarica dei due reattori nucleari Westinghouse A4W a pressione d’acqua: devono essere spenti, portati a temperatura prescritta, aperti e riforniti di combustibile. I reattori alimentano le turbine a vapore collegate agli assi dell’elica, garantendo velocità superiori ai 30 nodi e un’autonomia che supera i tre milioni di miglia prima di ogni ricarica. Senza questo intervento, la nave non potrebbe proseguire la seconda metà della sua vita operativa.

L’ampiezza dei lavori va ben oltre i reattori. Il cantiere di Newport News interverrà su migliaia di compartimenti e serbatoi, aggiornerà i sistemi di propulsione e i sistemi di combattimento, e lavorerà su quasi tutti i sistemi di bordo. Si tratta, nei fatti, di una ricostruzione capillare della nave dall’interno. La Truman è ferma in manutenzione a banchina dal rientro dall’ultima missione operativa nel giugno 2025. Sarà la ottava portaerei classe Nimitz a ricevere questo tipo di revisione presso il cantiere della Virginia.

Il percorso verso questo contratto era iniziato nel gennaio 2024, quando HII aveva ricevuto un primo contratto di pianificazione avanzata da 913 milioni di dollari. Quel lavoro preparatorio — ingegneria, progettazione, approvvigionamento materiali, ispezioni pre-revisione — doveva concludersi nel 2026, proprio per arrivare pronti all’avvio effettivo dell’RCOH. L’iter è stato rispettato. Secondo HII, il dato di sintesi è che l’RCOH rappresenta circa il 35% di tutta la manutenzione e modernizzazione svolta nell’arco della vita cinquantennale della nave: un terzo dell’intera storia manutentiva concentrato in un solo intervento.

La storia della Truman ha incluso anche una vicenda politica di rilievo: nel 2019 il Pentagono aveva proposto di cancellarle la revisione e di radiare la nave anticipatamente per finanziare due nuove portaerei classe Gerald R. Ford. Il Congresso respinse la proposta. Oggi, con il contratto firmato, la questione è definitivamente chiusa. Quando la Truman uscirà dai cantieri di Newport News — presumibilmente intorno al 2031 — sarà una nave rinnovata, con reattori freschi e sistemi aggiornati, pronta per altri venticinque anni di servizio attivo con la flotta americana.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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