Deep Fission (Nasdaq: FISN) ha convocato una business update call per martedì 20 ottobre 2026, alle 11:00 ET. L’appuntamento arriva in un momento preciso: il cantiere pilota in Kansas sta avanzando, e gli ultimi mesi hanno prodotto risultati concreti che il management intende comunicare al mercato.
Il progetto ruota attorno al Gravity Nuclear Reactor, un piccolo reattore modulare ad acqua pressurizzata progettato per operare a circa un miglio di profondità nel sottosuolo. La tecnologia unisce tre filiere mature già consolidate: la perforazione in profondità tipica del settore petrolifero e del gas, i principi di trasferimento del calore della geotermia e il design PWR dei reattori commerciali. Ogni unità produce 15 MWe con combustibile LEU standard. La geometria è quella di un cilindro alto circa 9 metri, abbastanza snello da essere calato in un foro del diametro di poco meno di un metro. Dieci reattori raggruppati sullo stesso sito arrivano a 150 MWe; cento raggiungono 1,5 GWe, occupando una frazione del terreno richiesto da un impianto nucleare convenzionale.
Il cantiere di riferimento è il Great Plains Industrial Park di Parsons, in Kansas, dove Deep Fission ha avviato i lavori nel dicembre 2025. Il primo pozzo di acquisizione dati ha già raggiunto i 6.000 piedi di profondità — oltre il miglio — e un prototipo di canister reattore è stato consegnato al sito. A settembre 2026 l’azienda ha completato una dimostrazione chiave: un canister da 6 metri, replica a piena scala e non nucleare del contenitore che ospiterà il nucleo, è stato calato a 30 metri di profondità in un foro da 86 centimetri di diametro, allineato e recuperato. L’intera operazione è avvenuta con attrezzature commerciali standard, senza componenti progettati appositamente per il settore nucleare.
Il vantaggio del posizionamento in profondità non è solo simbolico. A un miglio sotto la superficie, la colonna d’acqua soprastante genera circa 160 atmosfere di pressione — la stessa condizione operativa dei reattori PWR convenzionali — senza bisogno di costosi sistemi di pressurizzazione in superficie. La geologia circostante funge da contenimento passivo. Questo abbatte i costi di infrastruttura in superficie e riduce la complessità costruttiva rispetto a un impianto tradizionale. Deep Fission stima un tempo di costruzione di circa sei mesi per reattore, un dato che, se confermato, cambierebbe radicalmente i tempi di messa in esercizio rispetto agli standard attuali dell’industria.
Sul fronte finanziario, l’azienda ha completato la quotazione al Nasdaq a metà 2026, raccogliendo 40 milioni di dollari lordi con una IPO a 16 dollari per azione. Le risorse finanziano la fase di ingegneria, ricerca, licensing e costruzione del reattore pilota. Il Dipartimento dell’Energia statunitense ha già approvato il design di sicurezza del sistema. Deep Fission partecipa al Reactor Pilot Program del DOE, che punta alla prima criticità attraverso un processo di autorizzazione accelerato. I clienti target sono utility elettriche, industria pesante e data center, un mercato che chiede potenza di base affidabile e a basse emissioni di carbonio.
La call del 20 ottobre sarà probabilmente l’occasione per aggiornare il mercato sui progressi della perforazione a grande diametro e sulla roadmap verso la dimostrazione a piena scala. Se il programma pilota in Kansas produrrà i risultati attesi, Deep Fission potrebbe diventare uno dei pochi operatori al mondo con dati reali — non solo simulazioni — su un reattore nucleare installato nel sottosuolo. Un traguardo che ridisegnerebbe le possibilità di distribuzione dell’energia nucleare in contesti oggi considerati inaccessibili.




