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American Fusion pubblica l’analisi tecnica del Texatron™ sulla compressione del plasma

American Fusion Inc. (OTCQB: AMFN) ha reso pubblica oggi un’analisi tecnica firmata dal suo Chief Technology Officer, Dr. John E. Brandenburg, che descrive in dettaglio l’approccio alla formazione, compressione e confinamento del plasma alla base del programma Texatron™. Il portfolio di brevetti legato alla piattaforma conta già 151 domande pendenti negli Stati Uniti, mentre l’azienda avanza verso una potenziale quotazione su un mercato nazionale.

American Fusion pubblica l’analisi tecnica del Texatron™ sulla compressione del plasma

American Fusion Inc. (OTCQB: AMFN) ha pubblicato oggi, 29 settembre 2026, un’analisi tecnica dettagliata sul proprio approccio alla compressione e al confinamento del plasma nel reattore Texatron™ Fusion Engine™. Il documento è stato redatto dal Chief Technology Officer Dr. John E. Brandenburg, che guida il programma di sviluppo della tecnologia da Fort Worth, Texas.

Il principio fisico alla base del Texatron™ si può descrivere così: un breve impulso magnetico ad alta potenza comprime un anello di plasma a forma toroidale — un gas ionizzato elettricamente — rendendolo più caldo e più denso. Scanalature interne alla camera sono progettate per modellare il campo magnetico e mantenere il plasma stabile durante la compressione. La piattaforma si basa sulla fusione magneto-inerziale pulsata con combustibili aneutronici, in particolare deuterio-elio-3 (D-³He), una combinazione che richiede temperature di plasma più elevate rispetto ai sistemi tradizionali a deuterio-trizio, ma che in teoria produce meno neutroni, con vantaggi significativi per la gestione dei materiali e per la conversione diretta dell’energia.

L’analisi di Brandenburg arriva dopo mesi di test progressivi. Ad agosto 2026 l’azienda aveva già riferito di aver raggiunto pressioni di confinamento di picco pari a circa 100.000 atmosfere durante le sessioni di test con confinamento magnetico ripetibile. Il team ha anche ricevuto, nella sede di Lubbock, Texas, una nuova camera a vuoto portatile per espandere le capacità sperimentali verso le successive configurazioni del Texatron™. La registrazione presso le autorità texane per l’uso di macchine a radiazione industriale copre dodici classi di prototipi che vanno da 500 kW fino a 1 GW, con validità fino al 2034.

Sul fronte della proprietà intellettuale, il portfolio Texatron™ ha raggiunto 151 domande di brevetto pendenti negli Stati Uniti. L’espansione della copertura IP avviene mentre l’azienda prepara un potenziale passaggio da OTCQB a un mercato azionario nazionale, un passo che segnalerebbe una maturazione della struttura societaria. A inizio agosto 2026 il consiglio di amministrazione ha nominato John Gerdin come amministratore indipendente e consulente strategico, portando quasi tre decenni di esperienza nei mercati internazionali dei capitali.

Il modello di business scelto da American Fusion è di tipo Power-as-a-Service: l’azienda punta a possedere e gestire direttamente le unità Texatron™, offrendo energia come servizio a clienti industriali, commerciali, della difesa e in aree con reti elettriche limitate. È già stato concluso un primo ordine di acquisto con Effective Acceleration Ventures Ltd., a supporto di una fornitura per il Dipartimento della Difesa canadese, anche se si tratta di attività ancillari rispetto al programma di fusione principale condotto tramite la controllata Kepler Fusion Technologies.

Il percorso tecnico resta quello tipico di un programma di fusione in fase di sviluppo: ignizione, guadagno netto di energia e conversione diretta dell’energia di fusione in elettricità sono obiettivi ancora da raggiungere. Ciò che distingue American Fusion è la scelta di rendere pubblica e documentata ogni fase intermedia, costruendo una base di dati sperimentali che alimenta sia la ricerca sia la credibilità presso investitori e potenziali partner. Con 151 brevetti in attesa e test ripetibili già in corso, il programma Texatron™ accumula mattone dopo mattone la struttura tecnica e legale su cui poggerà qualsiasi futura dimostrazione di fusione in scala.

Tag: Transizione energetica

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