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Deep Isolation ottiene il permesso di perforazione in Texas per lo smaltimento nucleare

La Texas Railroad Commission ha rilasciato il permesso di perforazione a Deep Isolation Nuclear per il suo impianto pilota a Cameron, in Texas. Il progetto, condotto con Halliburton e altri partner, punta a dimostrare la fattibilità dello smaltimento di combustibile nucleare esausto in pozzi profondi.

Deep Isolation ottiene il permesso di perforazione in Texas per lo smaltimento nucleare

Deep Isolation Nuclear ha ricevuto il permesso di perforazione dalla Texas Railroad Commission per il suo impianto pilota a piena scala vicino a Cameron, Texas. L’autorizzazione sposta il progetto dalla fase di ingegneria e progettazione verso la costruzione e le attività sul campo, segnando un passaggio concreto nella tabella di marcia dell’azienda.

Il cosiddetto Commercialization Pilot è concepito come una dimostrazione completa della tecnologia di smaltimento in pozzi profondi sviluppata da Deep Isolation, senza l’utilizzo di materiale radioattivo. L’obiettivo è raccogliere dati ingegneristici e operativi su scala reale, a profondità effettiva, per supportare il successivo dispiegamento commerciale. Il cantiere sorge presso il Deep Borehole Demonstration Center, all’interno dell’impianto di tecnologia di perforazione di Halliburton. Il primo colpo di piccone risale al 28 gennaio 2026.

Il consorzio che lavora al progetto include nomi di peso: Halliburton, Amentum, NAC International e Occlusion Nuclear Solutions. Halliburton porterà la propria esperienza nella costruzione di pozzi direzionali, adattando tecniche consolidate dall’industria petrolifera a un’applicazione del tutto nuova. La sfida tecnica è concreta: il pozzo avrà un diametro di 22 pollici e includerà una curva orizzontale a profondità, una configurazione mai realizzata in precedenza da nessun operatore del settore. Il sistema deve inoltre dimostrare la capacità di calare e recuperare un contenitore da circa 2.300 chilogrammi con attrezzatura standard da cantiere.

La logica alla base dell’approccio è semplice. Le formazioni geologiche profonde — oltre quelle utilizzate dai depositi minerari tradizionali — non entrano in contatto con la superficie da milioni di anni. Deep Isolation punta a sfruttare questa stabilità naturale collocando i rifiuti nucleari a profondità maggiori rispetto ai repository convenzionali, potenzialmente in prossimità degli stessi impianti che producono il combustibile esausto. Un modello che eliminerebbe la necessità di trasportare il materiale su lunghe distanze.

Sul piano regolatorio, il quadro normativo americano rimane vincolante: il Nuclear Waste Policy Act designa ancora Yucca Mountain come unico sito autorizzato per lo smaltimento permanente del combustibile commerciale esausto. Per questo, il primo progetto commerciale di Deep Isolation potrebbe concretizzarsi fuori dagli Stati Uniti. L’azienda è in discussione con la Bulgaria e il CEO Rod Baltzer ha indicato che un impianto operativo difficilmente arriverà prima dei primi anni Trenta. Il mercato internazionale, però, offre margini più ampi nell’immediato.

Con la perforazione ora autorizzata, il team pianifica le attività di cantiere e costruzione in preparazione ai test di perforazione e sottosuolo. Se il pilota a Cameron restituirà i dati attesi, Deep Isolation avrà in mano qualcosa di preciso: evidenza operativa che le tecniche di perforazione direzionale, applicate su scala industriale per decenni nell’oil and gas, possono diventare la base di una soluzione permanente per uno dei problemi aperti dell’energia nucleare.

Tag: Scorie radioattive

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