Beijing Pinghe Chuangye Technology ha portato al CIPPE 2026 — la 26ª edizione della China International Petroleum and Petrochemical Technology and Equipment Exhibition — la serie T di isolatori di segnale e barriere di sicurezza galvanica con certificazione TÜV Rheinland SIL3. Sette milioni di moduli già operativi in siti industriali nel mondo, con impiego diretto nel nucleare, nella metallurgia, nella chimica e nel settore navale.
Il cuore tecnico della serie T è un trasformatore planare su PCB a tecnologia brevettata. Questa soluzione garantisce trasferimento uniforme dell’energia e isolamento galvanico fino a 4000 V/AC. Il formato fisico è da 12,5 mm: rispetto ai moduli standard, occupa il 45% di spazio in meno nel quadro. Per le sale controllo compatte dei nuovi impianti nucleari, questo dato ha un peso concreto. I terminali di ingresso, uscita e alimentazione sono codificati con colori differenti per ridurre gli errori di cablaggio. La configurazione dei segnali RTD e TC avviene tramite porta USB.
La certificazione SIL3, rilasciata da TÜV Rheinland secondo lo standard IEC 61508, quantifica la probabilità di guasto su richiesta (PFD) della funzione di sicurezza, la frazione di guasto sicuro e la copertura diagnostica dei circuiti interni. Un modulo certificato SIL3 deve non solo funzionare correttamente in condizione di emergenza, ma rendere qualsiasi guasto rilevabile — mai silenzioso. Questo requisito è direttamente applicabile ai sistemi strumentati di sicurezza (SIS) delle centrali nucleari, dove la risposta a un segnale anomalo deve essere certa e verificabile. Ai moduli si affiancano le omologazioni ATEX e IECEx per ambienti con atmosfere esplosive da gas o polveri, più la conformità agli standard nazionali cinesi GB3836.1-2010 e GB3836.4-2010. La doppia copertura — sicurezza funzionale e protezione antideflagrante — su un unico prodotto riduce il numero di componenti da qualificare in fase di progettazione dell’impianto.
I moduli supportano i protocolli di comunicazione HART e ModBus-RTU e offrono una protezione da sovratensione fino a 20 kA (8/20 µs) per linea. La scelta di presentare questi prodotti al CIPPE — fiera orientata al settore oil & gas e petrolchimico — riflette una strategia di posizionamento trasversale: lo stesso hardware qualificato per le zone ATEX del petrolchimico entra nei sistemi di controllo del nucleare senza modifiche sostanziali. È la certificazione a fare il lavoro, non una versione dedicata del prodotto.
Con la Cina che punta a portare in esercizio decine di nuovi reattori entro il 2035 e con la domanda globale di componenti qualificati per impianti nucleari in crescita costante, un portafoglio di prodotti che unisce SIL3, ATEX e IECEx in formato compatto risponde a un fabbisogno reale dell’industria. La sfida per i produttori cinesi sarà ottenere qualifiche nucleari specifiche nei mercati internazionali — un percorso più lungo, ma che le basi di certificazione già costruite rendono praticabile.




